Borse, Milano maglia nera d’Europa a -0,49%

Redazione
24/08/2012

Si pensava che l’incontro Merkel-Samaras, con tanto  di dichiarazioni improntate all’ottimismo sulla soluzione della crisi greca, potesse stabilizzare i mercati....

Borse, Milano maglia nera d’Europa a -0,49%

Si pensava che l’incontro Merkel-Samaras, con tanto  di dichiarazioni improntate all’ottimismo sulla soluzione della crisi greca, potesse stabilizzare i mercati. Così non è stato per Piazza Affari che ha vissuto una giornata altalenante, chiudendo a -0,49%, peggior listino d’Europa.
LA BCE IN ATTESA DI DECISIONI SUL FONDO SALVA-STATI. Di certo, ha inciso negativamente il fatto che la Bce abbia ufficiosamente dichiarato di voler aspettare la decisione della Corte Costituzionale tedesca sul fondo Salva-Stati Esm, prevista per il 12 settembre, prima di avviare gli acquisti sui bond dei Paesi in difficoltà.
Lo slittamento per l’approvazione da parte di Madrid della riforma del sistema finanziario, in attuazione del memorandum firmato a luglio con la Ue per gli aiuti fino a 100 miliardi, ha aggiunto ulteriore instabilità.
È così che alla fine delle contrattazioni, il Ftse Mib ha ceduto lo 0,49% a 14.880 punti, dopo un tentativo di recupero finale, con gran parte del paniere dei titoli principali in rosso, a parte poche eccezioni.
Le vendite hanno colpito Fiat, al pari delle rivali europee, e le banche, a partire da Unicredit. Pochi gli spunti, tra cui Prelios, la ex Pirelli Re, su ipotesi di una corsa a due tra i possibili nuovi soci.
FIAT SOTTO PRESSIONE. I prezzi fermi delle auto in Europa, unitamente alle vendite in calo dell’8% a luglio secondo le prime stime, hanno penalizzato Fiat (-3,74%), Fiat Industrial (-1,5%) e i titoli collegati come Pirelli (-0,77%) per le forniture di pneumatici, e Brembo (-2,49%) per i freni. Più cauta Pininfarina (-1,01%).
BANCHE IN SALDO. Segno meno per le banche, da Intesa Sanpaolo (-1,41%) a Unicredit (-1,41%) e Banco Popolare (-1,16%). Poco variata Mps (-0,21%), in attesa dei risultati che saranno diffusi martedì prossimo, mentre si è mossa in controtendenza Mediolanum.
Ha fatto il botto Prelios (+22,36%), congelata a lungo per eccesso di volatilità, in attesa che si concretizzino le offerte del nuovo socio, con un primo termine fissato per domani. Lieve rialzo di Camfin (+0,39%), a monte della catena di controllo. Bene Enel (+1,19%), Telecom (+0,7%) e la griffe Ferragamo (+1,05%), mentre hanno ceduto Mediaset (-1,08%), Generali e Autogrill (-0,72% entrambe).
SPREAD A 436. Lo spread tra il Btp e il bund tedesco ha archiviato la settimanaa 436 punti base, col tasso sul decennale italiano in crescita al 5,71%. Nel corso della seduta ha sfiorato anche i 450 punti (449).
Il differenziale della Spagna si attesta a 506 punti base, dopo essere salito fino a 516 punti. Il rendimento dei Bonos decennali è al 7%.
Tra le borse europee, Londra ha concluso invariata, le altre principali in leggero aumento mentre Atene è salita di circa due punti percentuali.