Bossi ha combinato poco

Redazione
26/09/2010

«Ha ragione Bossi. È facile parlare e più difficile agire». Inizia così l’editoriale dove Italiafutura, associazione culturale vicina all’ex presidente...

Bossi ha combinato poco

«Ha ragione Bossi. È facile parlare e più difficile agire». Inizia così l’editoriale dove Italiafutura, associazione culturale vicina all’ex presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, mette sotto la lente l’atteggiamento del leader della Lega Nord Umberto Bossi. 
A meno di un mese di distanza dal precedente articolo in cui veniva criticata l’intera classe politica, il presidente della Ferrari torna a far sentire la sua voce, provocando le repliche piccate dei leghisti. Roberto Castelli, viceministro ai Trasporti, letta la missiva, ricorda che Montezemolo faceva «affari migliori con il centrosinistra: ora non li fa più». Mentre nel Partito Democratico, tra i più vicini al segretario Pierluigi Bersani, c’è chi plaude all’iniziativa, definendo – come Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del Pd – la Lega Nord “il sottovaso del Cavaliere”. Resta comunque un duro attacco quello di Italiafutura, nei confronti dell’unico partito della maggioranza di centrodestra rimasto in questi giorni fuori dalla polemica tra il presidente Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. Carlo Calenda e Andrea Romano, autori dell’articolo, parlano proprio del Senatùr, che ieri sera ad Alessandria, aveva ribattuto alle parole pronunciate a Genova da Emma Marcegaglia contro il Governo.

Pochi fatti

«Bisogna ascoltarlo» si legge sul sito, in merito al ministro per le Riforme, «quando discetta sul valore dei proclami perché si tratta di un vero esperto in materia. Negli ultimi sedici anni ha costruito il successo della Lega sul lavoro di organizzazione del partito, ma anche sulle provocazioni (e ultimamente su qualche gesto)».
Frase quest’ultima, riferita al dito medio spesso alzato da Bossi di fronte ai cronisti nelle ultime settimane. «Di fatti invece se ne sono visti ben pochi», continua l’editoriale. Se non la corresponsabilità della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il Paese a impoverirsi materialmente e civilmente».
La critica s’inserisce nella polemica tra Confindustria e il Carroccio, dopo lo scambio di battute tra la Marcegaglia e lo stesso Bossi.  «Anche sul fronte delle rivendicazioni specifiche del suo elettorato» scrive ancora Italiafutura, «Bossi ha combinato ben poco (guardare alle promesse sul federalismo per credere). Dubitiamo infatti che i suoi elettori l’abbiano mandato in Parlamento per difendere Cosentino o Brancher».

La reazione della Lega

Per questo motivo, concludono i due editorialisti – «Ha ragione Bossi: in Italia (e in particolare nella sua Padania immaginaria), la chiacchiera va per la maggiore e delle parole a vanvera di una classe politica screditata gli italiani ne hanno piene le tasche. In particolare quelli che lavorano e producono (e al convegno di Genova della Confindustria ce n’erano tanti). Quegli italiani che, a differenza di Bossi, tengono in piedi il Paese con i fatti e non con le parole».
Castelli, viceministro ai Trasporti, definisce le critiche di Montezemolo  «improntate da interessi personali più che da oggettivi giudizi politici. Ricordo che gli uomini della Lega, in questi ultimi mesi in cui si è scatenata la polemica istituzionale e mediatica ben nota, non hanno mai smesso di lavorare, senza far polemiche con nessuno e cercando di realizzare Il programma di governo».
E Piergiorgio Stiffoni, senatore del Carroccio, aggiunge: «La gente ne ha piene le scatole? Si, di pseudoindustriali, di un sindacato come la Confindustria che si comporta come una quarta carica dello Stato e di Montezemolo, ormai un Re Nudo. Il popolo, il nostro popolo è il motore del cambiamento contro chi vuole un Paese morto».