Ordine di carcerazione a Bossi per vilipendio a Napolitano

26 Settembre 2018 18.33
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La Procura generale di Brescia ha firmato un ordine di carcerazione nei confronti di Umberto Bossi. Un atto che arriva dopo la condanna in via definitiva per l'ex leader della Lega per vilipendio al presidente della Repubblica. Durante un comizio Bossi diede del «terrone» a Napolitano. Firmando l'ordine di carcerazione la Procura ha emesso anche un contestuale decreto di sospensione dell'ordine di esecuzione della pena. Bossi avrà un mese di tempo per decidere come scontare la condanna a un anno e 15 giorni.

L'EPISODIO A DICEMBRE 2011 AL BERGHÉM FRECC

La sentenza della Suprema corte è del 12 settembre e si riferisce a quanto successo il 29 dicembre 2011 ad Albino, in provincia di Bergamo, dove il senatur aveva partecipato alla seconda edizione del Berghém Frecc, la festa provinciale del Carroccio bergamasco. In quell’occasione l’ex leader della Lega insultò l’allora capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ma anche l’allora premier Mario Monti. «Abbiamo subìto anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord», aveva detto Bossi, mentre da chi gli stava vicino sul palco era arrivata anche una voce che indicava le origini partenopee di Napolitano. A quel punto il leader del Carroccio ci aveva messo il carico: «Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terun’». Nel frattempo aveva accennato il gesto delle corna con la mano destra.

GLI AVVOCATI DEL SENATÙR: «CHIEDEREMO UNA MISURA ALTERNATIVA»

L’ordine di esecuzione della pena e il decreto di sospensione del medesimo consente a Bossi di chiedere entro trenta giorni di accedere una delle misure alternative di detenzione: l’affidamento in prova ai servizi sociali, la detenzione domiciliare, la semilibertà, la sospensione dell’esecuzione della pena detentiva e l’affidamento in prova. L’atto della procura generale di Brescia, ovviamente, avverte Bossi che l’esecuzione della pena avrà corso immediato nei casi il fondatore del Carroccio non opti per alcuna delle pene alternative. «Non abbiamo ancora ricevuto la notifica ma ci aspettavamo questo provvedimento«», ha detto l'avvocato Domenico Mariani, legale di Bossi che poi ha annunciato: «Chiederemo sicuramente una misura alternativa al carcere vista l'età del senatore Bossi (77 anni, ndr) e i noti problemi di salute. Avanzeremo proposta di scontare la pena ai servizi sociali.

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