Botta e risposta Bankitalia-governo

Redazione
15/10/2010

Botta e risposta tra Bankitalia e il governo. Nelle stime diffuse nel Bollettino economico della Banca d’Italia si legge che...

Botta e risposta Bankitalia-governo

Botta e risposta tra Bankitalia e il governo. Nelle stime diffuse nel Bollettino economico della Banca d’Italia si legge che la disoccupazione reale sarebbe dell’11%, che il tasso tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni sia addirittura tre volte superiore, e che «nel secondo trimestre del 2010 è proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti dei beni durevoli», calati del 6,8% rispetto al periodo precedente nonostante le previsioni di crescita del Pil restino all’1%.

Ossia in linea con le previsioni del Fondo monetario internazionale e della Commissione europea. Quanto alle entrate tributarie, il gettito sarebbe diminuito dell’1,8% nei primi tre trimesti dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2009, pari a 5 miliardi di euro in valore assoluto.

«Toni inutilmente ansiogeni», secondo il ministero dell’Economia, che in serata ha replicato affermando che «il presunto “crollo” delle entrate tributarie è esclusivamente dovuto al venir meno quest’anno di entrate una tantum registrate nel 2009. Le entrate», prosegue la nota dell’ufficio fiscale del ministero, «sono perfettamente in linea con le previsioni, come già segnalato dal Dipartimento delle Finanze». Dello stesso parere il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha invece parlato di «dati esoterici», rifiutandosi di commentare risultati non provenienti dall’Eurostat.

L’opposizione: «nota inusuale e inopportuna».

La replica dell’opposizione è affidata al responsabile delle Commissioni economiche del Pd alla Camera, Francesco Boccia: «La nota sui dati forniti da Bankitalia è inusuale e inopportuna», ha affermato, «Del resto, fino ad oggi i dati di Bankitalia si sono sempre rivelati corretti».