Botti di fine anno: Leonardo, Buffon, Cassano e Cavani

Andrea Del Carlo
24/12/2010

Si chiude un anno calcistico con i botti Inter, Milan e Juve.

Botti di fine anno: Leonardo, Buffon, Cassano e Cavani

Ci aspetta un Natale e un anno nuovo spumeggianti come una Coca Cola addizionata di mentos. Tergiversiamo su quanto abbiamo trascorso, bypassiamo l’ultimo bimestre e gli strani personaggi che l’hanno popolato e volgiamo con fiducia il karma al prossimo anno.
Mentre noi scavalliamo agilmente il 2010, un paio di notizie traversano da parte a parte, come un novello Scilipoti, il mondo pallonaro.
BENITEZ SALUTA. Con la fetta di panettone quasi in bocca il rubicondo Raphael Benitez saluta stasera, dopo cinque mesi, l’Inter e il calcio italiano. Pochi lo rimpiangeranno. Con grande dispiacere dei milanisti, al suo posto arriverà Leonardo. Un gentleman, poliglotta e cosmopolita, autore con i media di supercazzole da antologia. Nello scorso campionato, la corsa allo scudetto del suo Milan fu azzoppata all’ultimo chilometro dagli infortuni di Nesta e Pato e per l’intera stagione, nonostante fosse alla sua prima esperienza, dimostrò autonomia e indipendenza dal padrone del vapore. Il profilo di Leonardo, che sarà brasiliano tra argentini, non calza con quanto servirebbe all’Inter, cioè un tizio fuori schema e di rottura. Ho idea che Moratti abbia scelto quello che gli piace piuttosto che quello che gli serve.
CASSANO ROSSONERO. Mentre Benitez brinderà al nuovo anno in Inghilterra, nella sua amata Liverpool, Antonio Cassano da Bari Vecchia sarà a Dubai a svernare con il Milan. Se togliamo dal tavolo le rogne, che fanno parte del gioco, è difficile fantasticare di un gruppo con un impasto così ricco di talento. A gennaio torna pure Alexandre Pato. Massimiliano Allegri ha gestito i malumori degli esclusi con fermezza e garbo, però le partite che contano si giocano fra un paio di mesi e quando il gioco si farà duro, i duri vorranno giocare. Per un solo posto di mezzapunta sgomiteranno in quattro, ma ad Ibrahimovic continua a mancare un sostituto. Ho idea che anche Galliani abbia scelto quello che gli piace piuttosto che quello che gli serve.
BOMBE CAVANI. Mentre Cassano brinderà al nuovo anno sotto il sole degli Emirati Arabi, a Napoli esploderanno le detonanti bombe Cavani. Ogni petardone dedicato all’uruguagio rivelazione del campionato, contiene otto chili di polvere pirica. Ricordo i tempi della bomba Maradona, che andava sotterrata pena la disintegrazione degli astanti. Roba da matti.
BUFFON RITROVATO. Fra quindici giorni Gianluigi Buffon rientra a pieno regime nella Juventus, da primo portiere. Se Delneri maneggia male l’ambaradan, altro che fuochi pirotecnici. Così Ranieri con Totti e Pizarro. Poi dicono che il mestiere dell’allenatore è una passeggiata.
Mentre saremo col naso all’insù ad aspettare i botti, un pensiero volerà ad Enzo Bearzot. Quando vinse il mondiale nell’82, io ero un ragazzino e mi sembrò che quell’uomo con metà sorriso e metà pipa in bocca e quell’altro su in tribuna che s’agitava e tutti gli altri che s’abbracciavano in campo e noi tutti impazziti di gioia davanti alla tivù fossimo una sola grande famiglia. Bei tempi.