Bp è tornata a pagare dividenti

Redazione
01/02/2011

La compagnia petrolifera Bp, responsabile del disastro del Golfo del Messico, dopo mesi di ritirata è tornata a distribuire dividendi....

Bp è tornata a pagare dividenti

La compagnia petrolifera Bp, responsabile del disastro del Golfo del Messico, dopo mesi di ritirata è tornata a distribuire dividendi. Nell’annunciare i risultati annuali, il 1 febbraio l’azienda  ha comunicato che pagherà un dividendo di 7 centesimi per azione per l’ultimo trimestre 2010: i pagamenti erano stati sospesi a giugno.
L’utile realizzato, al tasso di sostituzione, nel quarto trimestre ammontava a 4,4 miliardi di dollari. Nell’intero anno, tuttavia, la Bp ha riportato una perdita di 4,9 miliardi di dollari, su cui ha pesato l’addebito di 40,9 miliardi di dollari legato al disastro ambientale in America. 
I RIMBORSI PER LA MAREA NERA. Proprio sulla marea nera si gioca una parte importante delle attività dell’azienda nei prossimi mesi. Per rimborsare le vittime la compagnia petrolifera ha creato un fondo da 20 miliardi, al quale sono finora pervenute 91 mila richieste di risarcimento; tuttavia, un accordo finale è stato raggiunto finora con uno solo dei danneggiati, al quale sono andato 10 milioni di dollari.
Migliaia di persone e società hanno ricevuto invece semplici anticipi dei pagamenti finali.
INVESTIMENTI FUTURI. La società britannica ha annunciato infine di volere realizzare investimenti per ottenere nuove licenze e opportunità di crescita nel lungo periodo. Contemporaneamente, ha anche detto di aver avviato piani di disinvestimento per metà della sua capacità di raffinazione negli Stati Uniti. 
Robert Dudley, numero uno di Bp, ha espresso fiducia nell’azienda e nelle prospettive di crescita. «Il 2010 verrà ricordato per il tragico incidente e la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Sono certo che riemergeremo da questo evento come un gruppo più sicuro, più forte, più sostenibile, più affidabile e di maggior valore».