Brambilla chiede 3 milioni al Fatto

Redazione
24/12/2010

Tre milioni di euro da devolvere per iniziative di valorizzazione e rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo: questa la richiesta avanzata...

Brambilla chiede 3 milioni al Fatto

Tre milioni di euro da devolvere per iniziative di valorizzazione e rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo: questa la richiesta avanzata dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla nei confronti del giornale Il Fatto Quotidiano per «il contenuto altamente diffamatorio» dell’articolo intitolato “Ufficio di collocamento Brambilla”, pubblicato il 13 novembre 2010 e ripetuto il 17 dicembre dello stesso anno. A renderlo noto è stato il ministero del Turismo.
«L’estrema callidità della condotta diffamatoria è comprovata dal fatto che l’articolo», si legge del comunicato del ministero,  «è stato nuovamente pubblicato il giorno 17.12.2010. Ciò giustifica l’elevata richiesta di risarcimento dei danni che il Ministro del Turismo ha dato mandato all’Organo Legale di avanzare a tutela dell’immagine dall’Amministrazione statale, quantificata in 3 milioni, che saranno devoluti ad iniziative di valorizzazione e rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo. A questo deve aggiungersi la richiesta che la sentenza di condanna venga trasmessa all’Ordine dei Giornalisti per l’avvio del procedimento di sospensione degli autori della diffamazione e del Direttore responsabile per un periodo non inferiore a tre mesi».
«LIETI DI AFFRONTARLA IN GIUDIZIO». Immediata la replica della direzione del giornale: «La ministra Brambilla minaccia Il Fatto e lo fa a scoppio ritardato visto che gli articoli sulla sua molto personale gestione del ministero del Turismo sono stati pubblicati a novembre, preceduti da una memorabile puntata di Report sulle nomine al vertice dell’Aci». È la replica della direzione del quotidiano Il Fatto. «Siamo comunque lieti», ha proseguito la direzione del quotidiano, «di poter affrontare in giudizio la ministra che, annuncia, si farà difendere dall’Avvocatura dello Stato, pagata con i soldi nostri. Saremo inoltre lieti di dedicare sul Fatto all’esemplare servitore dello Stato Brambilla una storia della sua mirabolante carriera. Infine, appena ricevuta la querela, la citazione e quant’altro, sarà nostra cura convocare i corrispondenti stranieri in Italia presso la sede della Stampa estera per illustrare al mondo da chi siamo governati».