I risultati del primo turno delle elezioni in Brasile

I risultati del primo turno delle elezioni in Brasile

07 Ottobre 2018 19.48
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Jair Bolsonaro (qui il suo ritratto), candidato di estrema destra, si è imposto su Fernando Haddad, erede politico di Lula, con il 48% dei voti contro il 26,7%, al primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. Con questi risultati si andrà al ballottaggio il 28 ottobre. «Il 28, tutti al mare», aveva detto l'ex militare ai cronisti arrivando al seggio, convinto di arrivare al 50% più uno dei voti e ottenere così subito la presidenza. Sarà invece necessario il secondo turno.

Lunedì 8 ottobre il vicepremier italiano Matteo Salvini si è complimentato con Bolsonaro su Twitter: «Anche in Brasile si cambia! Sinistra sconfitta e aria nuova!».

PER GLI ALTRI CANDIDATI LE BRICIOLE

I risultati delle presidenzili brasiliane confermano anche altre tendenze rivelate da sondaggi precedenti: Ciro Gomes (centrosinistra) è rimasto bloccato al 12% e gli altri candidati principali, come Geraldo Alckmin (centrodestra) e Marina Silva (ambientalista) sono crollati al di sotto del 10%. Risultato a sorpresa anche a Rio de Janeiro, dove Wilson Witzel – ex magistrato del Partito Social Cristiano (Psc) che appoggia Bolsonaro a livello nazionale – è in testa nell'elezione per l'incarico di governatore con poco meno del 40% dei voti, quando i sondaggi lo davano al quarto posto, con appena il 12%.

L'ONDA BOLSONARO

Gli analisti segnalano che in un'elezione dominata dal sentimento di frustrazione e impotenza dell'opinione pubblica – stretta fra la crisi economica, gli scandali di corruzione politica e l'aumento della violenza criminale – Bolsonaro è diventato la valvola di sfogo attraverso la quale i brasiliani esprimono la loro rabbia e il loro malcontento. Inoltre, la campagna elettorale è stata insanguinata il 6 settembre, quando Bolsonaro è stato accoltellato durante un comizio a Juiz de Fora, nello Stato di Minas Gerais. L'attentato, come era prevedibile, ha aumentato considerevolmente il consenso dell'ex militare

Nel 2017 la più grande economia del Sudamerica ha sofferto un record di 63.880 omicidi, un tracollo della sicurezza pubblica cui il candidato di estrema destra ha promesso di rispondere con il pugno di ferro. Mentre il Paese sta ancora cercando di riprendersi dal più grande scandalo di corruzione pubblica della sua Storia, l'inchiesta Lava Jato, Bolsonaro si presenta come l'outsider non toccato dal marcio della politica. Inoltre, il Paese sta riemergendo da una recessione durata quattro anni che ha fatto impennare la disoccupazione e abbassato i salari.

ROUSSEFF RESTA SENZA SEGGIO

Brutto colpo per l'ex presidente brasiliana Dilma Rousseff, candidata al Senato nel Minas Gerais: secondo un exit poll della Ibope, sarebbe arrivata al quarto posto e dunque non occuperebbe nessuno dei due seggi nella camera alta in gioco nello Stato. Il sondaggio attribuisce a Rousseff il 15% dei voti, vedendosi superata da tre candidati centristi: Carlos Viana, del Partito Umanista di Solidarietà (Phs, 21%), Dinis Pinheiro, del Partito Solidarietà (Sdd, 18%) e Rodrigo Pacheco, dei Democratas (Dem, 16). Eletta presidente nel 2010 e rieletta nel 2014, dopo aver sconfitto Aecio Neves per poco più del 3% dei voti, Roussef è stata destituita nell'agosto del 2016, al termine di un impeachment parlamentare che ha sempre denunciato come un colpo di Stato.

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