May sulle conseguenze di un "no deal" sulla Brexit

May sulle conseguenze di un “no deal” sulla Brexit

29 Novembre 2018 09.55
Like me!

«Rimanere nell'Ue non è un'opzione» perché «il popolo ha votato per uscirne». Pressata da alcuni deputati a dire cosa accadrebbe se l'accordo di divorzio da lei sottoscritto a Bruxelles fosse rigettato a Westminster, Theresa May ha glissato sui rischi di un no deal nel suo intervento in audizione in commissione parlamentare sulla Brexit. La premier ha invitato a «focalizzarsi sull'accordo» sul tavolo limitandosi a dire che qualora saltasse «vi sarebbero misure pratiche» da prendere, senza dare dettagli.

IL CAPO NEGOZIATORE BARNIER: «SUL TAVOLO L'UNICO ACCORDO POSSIBILE»

«L'attuale accordo Brexit sul tavolo è l'unico accordo possibile», ha fatto eco alla premier britannica il capo negoziatore Ue Michel Barnier alla miniplenaria del Parlamento europeo a Bruxelles ricordando che «ora è il momento della ratifica dei parlamenti a partire da quello britannico ed il momento di assumersi la propria responsabilità». Barnier ha sottolineato che «il voto del parlamento britannico impegnerà il futuro del Regno Unito» ed «io rispetterò tale dibattito parlamentare democratico». Quanto al negoziato sulle relazioni future Barnier ha detto che «l'Ue adotterà lo stesso atteggiamento» avuto nel precedente negoziato e che «non c'è stata e non ci sarà mai aggressività o una volontà di rivalsa, né da parte mia alcuna volontà punitiva». Dunque «continueremo a lavorare con il Regno Unito e non contro il Regno Unito per costruire il futuro partenariato e per il rispetto dovuto ad un grande Paese che resterà nostro amico, nostro partner nostro alleato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *