Brexit, un milione di cittadini Ue pronto a lasciare il Regno Unito

Redazione
28/08/2017

Un milione di cittadini Ue che lavorano nel Regno Unito stanno pensando di lasciare il Paese dopo il divorzio da...

Brexit, un milione di cittadini Ue pronto a lasciare il Regno Unito

Un milione di cittadini Ue che lavorano nel Regno Unito stanno pensando di lasciare il Paese dopo il divorzio da Bruxelles. L'allarme sul rischio 'esodo post-Brexit' è emerso dopo la pubblicazione di un sondaggio nei giorni in cui al di là della Manica è iniziato il terzo round di colloqui con il capo negoziatore europeo Michel Barnier che ha accusato Londra di ambiguità nelle trattative.

IN FUGA I LAVORATORI PIU' QUALIFICATI. La ricerca, condotta dalla società di consulenza Kpmg su 2.000 lavoratori Ue, ha messo in luce il pericolo di una vera e propria 'fuga di cervelli europei' dalla Gran Bretagna. La maggior parte delle persone che stanno pensando o già progettano di fare i bagagli è, infatti, altamente specializzata, in possesso di diploma di laurea e dottorato. Una perdita di «talenti», la definisce la stampa britannica, che rischia di danneggiare in particolare i settori dell' ingegneria, dell'informatica, edile, finanziario e legale.

UK NELLA TOP FIVE DEI PREFERITI. «Indipendente, molto richiesto, ben istruito e giovane» è il cittadino europeo tipo che si appresta a partire dopo la Brexit, secondo il sondaggio, e sul quale molte azienda britanniche hanno puntato in questi anni. Se il Regno Unito resta comunque nella 'top five' dei paesi Ue preferiti dai lavoratori (dietro Germania e Svezia, ma davanti a Danimarca e Olanda) per il 49% degli intervistati è considerato meno attraente dopo il referendum di un anno fa.

CONTRO LA LETTERA DELL'HOME OFFICE. La ragione principale è da ricercare nel fatto che si sentono «meno benvenuti e apprezzati». In questo senso non devono aver aiutato le 100 lettere di 'espulsione' inviate per errore ad altrettanti lavoratori Ue dal ministero degli Interni britannico. Un autogol clamoroso di Downing Street che ha suscitato forti critiche in patria e all'estero. Il 28 agosto, 11 associazioni che difendono i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna hanno attaccato l'Home Office definendolo «inaffidabile». Le associazioni hanno anche annunciato di aver comunicato ufficialmente al governo che 'il nuovo status' proposto dalla premier Theresa May a giugno per regolarizzare i cittadini Ue dopo la Brexit è inaccettabile.

L'APPELLO DEL CAPO NEGOZIATORE UE. In tutto questo, il capo negoziatore di Bruxelles ha oggi rimproverato Londra per la mancanza di risposte su troppi temi caldi. «Sono preoccupato. Il tempo passa velocemente. Abbiamo letto i documenti molto attentamente, ma abbiamo bisogno delle posizioni della Gran Bretagna su tutte le questioni», ha dichiarato Michel Barnier. Mentre il ministro per la Brexit David Davis ha chiesto all'Ue «flessibilità e immaginazione».