Briatore chiese aiuto al Cav

Redazione
19/08/2012

Flavio Briatore telefonò all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E durante la conversazione non parlarono di calcio, motori o serate...

Briatore chiese aiuto al Cav

Flavio Briatore telefonò all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
E durante la conversazione non parlarono di calcio, motori o serate mondane targate Costa Smeralda.
Il manager nel 2011 – secondo quanto riportato sabato 18 agosto da Il Secolo XIX – ha contattato il Cavaliere per lamentarsi del sequestro del suo megayacht, il Force Blue: «Silvio, a Genova i giudici mi stanno perseguitando…».
La risposta di Berlusconi: «Ti capisco e chi più di me ti può capire… prima o poi mando gli ispettori a Genova».
IL POTERE DEL CAV. Un dialogo che, ha aggiunto il quotidiano, «descrive una certa disinvoltura da parte dell’ex primo ministro e la facilità con cui pensava di esercitare il proprio potere minacciando di mettere sotto scacco quello giudiziario». 
Degli ispettori però non si è vista l’ombra anche perché a novembre l’ex primo ministro avrebbe rassegnato le dimissioni e lasciato Palazzo Chigi. 
Le parole intercettate dalla guardia di finanza sono quindi rimaste lì, fra le carte dell’indagine sulla presunta evasione dell’Iva e delle accise sul carburante del Force Blue. 

Briatore: «Non mi ricordo di quella conversazione»

Immediata la risposta del manager: «Non mi ricordo assolutamente questa conversazione e non so nulla di questa intercettazione negli atti. Certo, intercettazioni telefoniche ci sono state e sono uscite tutte sui giornali, anche per questo ho preferito non farmi interrogare a Genova…». 
Quindi ha rincarato la dose: «Non so se quell’intercettazione è come lei la riferisce, ma anche se per ipotesi fosse così mi vuole spiegare qualcuno che rilevanza avrebbe sull’indagine? Sul carburante del Force Blue o sull’Iva?. Vuol dire che sospetta la volontà di mettere in cattiva luce l’ex premier? È lei che fa la giornalista, a lei cosa sembra?».
FINE DELL’INDEGINE. Su Force Blue nei giorni scorsi i pm di Genova Walter Cotugno e Patrizia Petruziello hanno depositato l’Acip, l’avviso di fine indagini cui seguiranno le richieste al gip. 
Per Flavio Briatore e altre quattro persone si prospetta una richiesta di rinvio a giudizio per contrabbando mentre è già caduta l’accusa di truffa.
SEQUESTRO NEL 2010. L’imbarcazione era stata sequestrato il 20 maggio 2010 dai finanzieri del gruppo Genova su mandato della procura del capoluogo ligure 
La procura sostiene che «dal 2006 al 2010 sono stati acquistati 897 mila litri di gasolio senza pagare 1 milione e 480 mila euro di accise».
In più nelle carte si è sottolineato che gli indagati «sottraevano lo yacht al pagamento dell’Iva dovuta all’importazione per 3 milioni e 600 mila euro, simulando lo svolgimento di un’attività commerciale di noleggio».