Bat riduce del 30% il prezzo delle sigarette senza fumo

Bat riduce del 30% il prezzo delle sigarette senza fumo

L'ad di British American Tobacco Italia Roberta Palazzetti: «In linea con le misure del governo che riconoscono una detassazione dei prodotti con un ridotto potenziale di rischio, abbiamo condiviso con i consumatori i benefici fiscali, creando un argine al consumo di sigarette di contrabbando a basso costo».

13 Maggio 2019 15.07

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Nell'ultima manovra, il governo ha approvato la riduzione del carico fiscale sui prodotti a tabacco riscaldato. E British American Tobacco ha deciso, come spiegato dalla nuova ad di Bat Italia Roberta Palazzetti, di tagliare di un euro e 50 (da 5 a 3,50 euro) il prezzo degli stick di Glo, il dispositivo di Bat. «Se la fiscalità segue il principio dello spettro del rischio e viene cioè proporzionata al potenziale rischio ridotto legato a queste nuove categorie di prodotti, noi abbiamo il dovere di andare nella stessa direzione», ha commentato. «Ecco perché abbiamo deciso di condividere con i consumatori i benefici derivanti dalla riduzione del carico fiscale sui prodotti a tabacco riscaldato recentemente approvata. Favorire nei consumatori una maggiore consapevolezza e conoscenza dei prodotti innovativi a potenziale rischio ridotto, alternativi alle sigarette, è uno degli assi portanti della nostra Trasforming Tobacco Agenda. Insieme a una corretta e responsabile informazione sui vantaggi offerti da questa innovativa alternativa al fumo, la riduzione di prezzo del 30% potrà contribuire a rendere più accessibile – e quindi ad agevolare – la ‘conversione’ di molti fumatori adulti, avvicinandoli a prodotti a potenziale rischio ridotto in un’ottica di riduzione del danno».

IL CONTRASTO AL CONTRABBANDO

Inoltre, continua Palazzetti, «nel quadro del nostro costante impegno al fianco delle Istituzioni e delle forze dell’ordine nel contrasto al contrabbando dei tabacchi lavorati, la presenza sul mercato di un’alternativa al fumo a un prezzo inferiore rispetto alle sigarette tradizionali potrebbe rappresentare, indirettamente, anche un argine al consumo di sigarette di contrabbando a basso costo presenti nel mercato illecito italiano». «Siamo realisti sul fatto che negli anni a venire le sigarette tradizionali continueranno a svolgere un ruolo importante nel nostro business», aggiunge l'ad, «ma, allo stesso tempo, forse un giorno i prodotti a potenziale rischio ridotto avranno la meglio: saranno i consumatori a decidere. In Giappone, dove ho lavorato negli ultimi anni alla guida di BAT Japan, il tabacco riscaldato è oggi superiore al 20% del mercato. Noi abbiamo il dovere di incentivare questa trasformazione del tabacco e continuare a investire nella ricerca e nello sviluppo di prodotti sempre più innovativi e soddisfacenti in tutte queste nuove categorie, dai prodotti da vaping a quelli a tabacco riscaldato, che presentino una esposizione al rischio sempre minore per i consumatori».

NEL 2018 RICAVI PER 901 MLN DI STERLINE DA PRODOTTI A TABACCO RISCALDATO E VAPING

Oggi, nel mondo Bat è presente in 30 mercati con i propri prodotti a potenziale rischio ridotto e, nel 2018, ha realizzato ricavi per 901 milioni di sterline dai suoi prodotti a tabacco riscaldato e da vaping (le cosiddette sigarette elettroniche). Una crescita del 180% per il solo tabacco riscaldato, con ricavi pari a 576 milioni di sterline e una crescita pari al 217% in termini di volumi, per circa 7 miliardi di stick venduti nel mondo. Su scala globale, BAT punta a raggiungere ricavi per 5 miliardi di sterline entro il 2023-24, tra tabacco riscaldato, vaping e altri prodotti innovativi a potenziale rischio ridotto. L’Italia è il primo Paese al mondo in cui Bat ha scelto di essere presente sia con i propri prodotti a tabacco riscaldato, sia con quelli da vaping. Con il lancio di glo, nel 2018, Bat Italia ha inoltre aumentato il suo target annuo di investimento raggiungendo e superando i 200 milioni di euro di investimenti annuali, suddivisi in circa 131 milioni di euro per l’acquisto di macchinari industriali (da aziende italiane leader mondiali nel settore del confezionamento e del packaging nelle province di Treviso e Bologna); circa 75 milioni di euro per investimenti in attività di marketing, distribuzione e ricerche di mercato; circa 23 milioni di euro per l’acquisto di tabacco italiano.

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