Simboli fascisti, armi e ronde illegali: sette indagati a Brescia

24 Ottobre 2018 18.55
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Ronde non autorizzate con divise con immagini di Mussolini e spille con le scritte «Boia chi molla». Dopo un blitz degli agenti della Digos nella sede dei Brixia Blue Boys, associazione bresciana, ufficialmente però non iscritta ad alcune registro in Prefettura, che si ispira ad idee neofasciste, i sette soci del gruppo sono finiti nel registro degli indagati e devono rispondere di usurpazione di funzioni pubbliche e porto illecito di armi e strumenti atti ad offendere. «Facciamo solo del bene», si sono difesi, ma per gli inquirenti si sostituivano alle forze dell'ordine organizzando giri di sorveglianza in strada.

SEQUESTRATI FUCILI, COLTELLI E MANGANELLI

Durante la perquisizione sono state sequestrati anche un fucile, coltelli e manganelli. «Il sodalizio Brixia Blue Boys si propone attraverso il proprio statuto e mediante le condotte di fatto poste in essere dai suoi associati, sia lo scopo benefico di fornire aiuto e solidarietà ai bisognosi, ma anche una concreta attività finalizzata alla prevenzione e contrasto della criminalità, prerogativa quest'ultima di esclusiva competenza delle forze di polizia» secondo gli inquirenti.

IL PRESIDENTE È TESSERATO DI CASAPOUND

Il presidente è un tesserato di Casa Pound che alle scorse elezioni amministrative a Brescia si è candidato nelle liste del partito di estrema destra. Secondo chi indaga le ronde, soprattutto nella zona della stazione di Brescia, avvenivano secondo schemi operativi ben definiti, con i protagonisti che indossavano vere e proprie uniformi ed erano organizzati gerarchicamente ed orientati politicamente verso ideologie di estrema destra. Da alcune fotografie pubblicate sui social si evince che il gruppo ha partecipato ad incontri con storici esponenti bresciani, negli anni 70, di Avanguardia nazionale che ancora oggi si ritrovano in cene nostalgiche. Secondo la ricostruzione della Digos bresciana, le divise indossate dai Brixia Blue Boys «hanno creato nella collettività il chiaro equivoco che si trattasse di personale appartenente ad enti pubblici preposti al controllo e alla prevenzione dalla criminalità».

FORZA NUOVA ESPRIME SOLIDARIETÀ

Il gruppo, che ha annunciato che non fermerà la propria azione, ha incassato la solidarietà di Forza Nuova. «La nostra solidarietà è immediata e spontanea nei confronti di questi volontari che dimostrano la stessa buona volontà dei nostri militanti impegnati nelle consuete passeggiate per la sicurezza, volutamente riconoscibili e per questo direttamente supportati dai cittadini dei vari quartieri degradati, e che non commettono nessun crimine», ha spiegato Forza Nuova in una nota.

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