Michelangelo Coltelli

La bufala sulla Caritas che accoglie i migranti e non gli italiani

La bufala sulla Caritas che accoglie i migranti e non gli italiani

07 Gennaio 2019 13.24
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Da qualche giorno, per colpa dell’emergenza freddo nel Sud Italia, ha ripreso a circolare una vecchia bufala risalente al 2017: "50 italiani chiedono asilo in chiesa. La Caritas: «Aiutiamo solo gli immigrati»". La notizia, pubblicata anche da testate registrate come Affari Italiani e La Voce del Trentino (che ora hanno rimosso senza alcuna smentita) era stata fatta circolare appunto nel 2017, e anche all’epoca era stata prontamente sbugiardata dalla Caritas di Catania. Che in questi giorni ha rammentato i fatti:

  • In questi giorni sta circolando sul web una fake news che risale al 2017 e che era già stata ampiamente smentita all'epoca. Non vogliamo tornare sul contenuto della falsa notizia, risalente ai fatti dell'occupazione della Cattedrale, ma vorremmo porre l'attenzione sul fatto che notizie tendenziose e palesemente mendaci si diffondono soltanto grazie alla malafede o alla ingenuità di chi le fa veicolare. Vi chiediamo, in quanto volontari della Caritas, cristiani o cittadini, di porre un argine umano alla diffusione di questo genere di informazioni che alimentano un insensato quanto nocivo odio tra fratelli. Come Caritas Diocesana abbiamo già provveduto a far rimuovere diversi articoli incriminati, ma le falsità si diffondono con semplicità e non è sempre facile estirparle da tutti quei blog che proliferano speculando sulle sfortune e sulle sofferenze altrui. Chiediamo a tutti voi, pertanto, di portare l'esperienza vera e viva della nostra Caritas, con l'esempio e la parola, come risposta ai seminatori di odio.

IN ORIGINE L'OCCUPAZIONE DELLA CATTEDRALE

Quanto viene riportato da Affari Italiani non corrisponde quindi a verità: la loro fonte non è chiaro chi fosse, ma la stessa notizia era stata rilanciata da vari blog da lista nera. Vediamo di chiarire i fatti. Nel 2017 un gruppo di cittadini catanesi ha occupato la Cattedrale di Catania: non erano coinvolti immigrati, la Caritas non ne stava ospitando in Cattedrale. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, l’occupazione è perdurata anche a causa di due soggetti:

  • Il questore di Catania ha emesso due avvisi orali nei confronti di una coppia dei manifestanti che occupano da mesi una parte della Cattedrale «a tutela della sicurezza pubblica e della tranquillità pubblica» perché hanno «più volte ostacolato le occasioni di dialogo offerte da più autorità ed enti, fomentando, anzi, il malumore dei manifestanti e con ciò impedendo che talune soluzioni, individuate per alcuni di essi, potessero aver seguito». Tra queste anche la proposta avanzata dall’Ufficio minorenni della questura a una donna, affinché trovasse sistemazione, assieme ai suoi figli piccoli, in un alloggio individuato dal Comune. Peraltro, sottolineano dalla questura, i due «non avrebbero avuto motivo di trovarsi tra chi manifesta per ottenere un’abitazione: entrambi, infatti, sono risultati già in possesso di un alloggio e l’uomo risulta anche regolarmente occupato e percettore di reddito». I due «annoverano una lunga serie di gravi denunce tra i quali, per entrambi, il favoreggiamento personale nei confronti di soggetti responsabili di omicidio volontario». L’uomo anche «per tentativo di furto aggravato, stupefacenti e violazione degli obblighi derivanti dalla sottoposizione alla Sorveglianza speciale, mentre a carico della donna sono risultati precedenti per furto e simulazione di reato».

La notizia riportata da alcune testate giornalistiche.

All’epoca alcuni blog inventarono la storia che all’interno della cattedrale vi fossero immigrati e che agli italiani fosse stato rifiutato lo stesso trattamento, ma l’occupazione della chiesa era stata fatta direttamente dagli italiani. La foto che mostra immigrati accampati in una chiesa risale invece a novembre 2017, quando alcuni immigrati erano stati accolti per una notte dal parroco Michele Fanton. Come avete visto, per creare una bufala partendo da elementi reali basta poco. Due foto non manipolate digitalmente, un titolone che parla alle pance ed ecco che la stessa notizia falsa può benissimo essere riesumata a distanza di un anno senza che nessuno faccia le dovute verifiche. Vedere anche testate registrate cascarci e poi rimuovere il fatto nascondendo letteralmente la polvere sotto al tappeto dispiace, perché significa davvero che l’etica in questo mestiere si è un po’ persa. Chissà. Magari è andata a farsi benedire, in chiesa, insieme con gli immigrati e agli occupanti italiani.

Butac (Bufale un tanto al chilo)

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