Per Bussetti gli studenti italiani vanno tutelati prima di quelli immigrati

Per Bussetti gli studenti italiani vanno tutelati prima di quelli immigrati

09 Aprile 2019 06.51
Like me!

Il calo degli studenti è «una questione nota. La stiamo monitorando e la gestiremo. Ma non dobbiamo creare allarmismi: il nostro sistema di istruzione non verrà depotenziato. Anzi, l'obiettivo è offrire più scuola ai nostri ragazzi». Parola del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, intervistato da La Stampa. «Può essere l'occasione», riflette il ministro, «per dare più tempo scuola e una maggiore offerta formativa ai nostri bambini e ragazzi. Pensiamo al tempo pieno al Sud. O alle classi cosiddette "pollaio" che potranno essere eliminate. Sono così convinto di questo approccio, che stiamo per lanciare nuovi concorsi, vogliamo una nuova stagione di assunzioni».

«IL PRIMO PENSIERO DEV'ESSERE AIUTARE I NOSTRI GIOVANI»

Alla domanda se non sia il caso che il governo si ponga anche il problema di regolare i flussi di immigrazione che negli ultimi 20 anni hanno portato un milione di persone in più nelle classi, Bussetti ha risposto che «la scuola è il luogo principale di inclusione nella nostra società» e «voglio ribadire anche che questo governo non agisce in maniera pregiudiziale rispetto alla questione migratoria». «Regolare i flussi», ha proseguito il ministro, «tutela innanzitutto chi cerca rifugio in Italia, avendone diritto. Penso anche, però, che il primo pensiero debba sempre essere quello di aiutare i nostri giovani affinché possano farsi una famiglia, avere dei figli, vivere con serenità il loro progetto di vita. La ritengo una priorità assoluta», ha concluso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *