Cadaveri eccellenti

Redazione
25/01/2011

Anche i morti possono essere un business. La salma di Mike Bongiorno (leggi l’articolo), il presentatore che ha accompagnato gli...

Cadaveri eccellenti

Anche i morti possono essere un business. La salma di Mike Bongiorno (leggi l’articolo), il presentatore che ha accompagnato gli italiani dalla nascita della tv in Italia fino al giorno della sua scomparsa, l’8 settembre 2009, non è certo la prima a essere stata trafugata. E se in questo caso c’è persino chi, come il senatore del Pdl Ombretta Colli, ipotizza un «dispetto» al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di norma a spingere i malintenzionati a un crimine così abietto sono i soldi. Tanti soldi, che si materializzano con una richiesta di riscatto. Che, in molti casi, raggiunge cifre a nove zeri.

Riscatti miliardari per Ferruzzi e Cuccia

Dai dieci miliardi di lire chiesti nel 1987 dai rapitori del cadavere di Serafino Ferruzzi, fondatore di un impero agroalimentare, ai 7,5 per i resti dello storico presidente di Mediobanca, Enrico Cuccia, gli esempi di certo non mancano. Anche se in quest’ultimo caso, risalente al marzo 2001, oltre al denaro, ci fu chi ipotizzò persino la pista del satanismo, che aveva portato a diversi episodi di profanazione di cimiteri attorno al Lago Maggiore, da Menia, dove appunto era sepolto Cuccia, a Invorio e Paruzzaro. Tutti luoghi non lontani, peraltro, da Arona, dove riposava Bongiorno. In nessuno dei due casi le richieste dei rapitori andarono a buon fine: i familiari di Ferruzzi opposero un fermo rifiuto a ogni pagamento; e i rapitori della salma di Cuccia si fecero acciuffare proprio a causa della telefonata con cui chiedevano il denaro.
Furono due i miliardi di lire chiesti l’8 aprile del 1981 per il riscatto della salma di Luigi Pezzullo, diciannovenne e figlio di un noto industriale della pasta. La salma, tuttavia, fu ritrovata 22 giorni dopo. Un miliardo, invece, fu chiesto nel febbraio 1977 per quella di Salvatore Matarrese, padre del deputato Antonio, imprenditore edile e fondatore della Matarrese Spa. Ma neanche questa volta la trattativa andò in porto: la bara fu ritrovata pochi giorni dopo, nascosta in un loculo vuoto del cimitero da cui era stata prelevata.
SERRA, VECE E BAGNI. Altri casi celebri riguardarono le spoglie di Giuseppe Serra, padre del veterinario provinciale di Cagliari, e di un imprenditore agricolo di Brindisi, Guido Vece, per il quale fu chiesto un riscatto di 200 milioni di lire nel 1992. Cento milioni in più furono chiesti lo stesso anno all’ex calciatore di Inter e Napoli Salvatore Bagni per riottenere il corpo del figlio Raffaele, morto a soli tre anni in un incidente stradale.

La sparizione del cadavere di Mussolini

Motivazioni di tutt’altro genere, invece, si nascondono dietro la tragica vicenda delle spoglie di Benito Mussolini. Il cui cadavere, già martoriato dalla fucilazione, dall’esposizione in piazzale Loreto a Milano e privato di un pezzo di cervello (sarà oggetto di studio per gli americani), fu trafugato nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1946 a opera di Domenico Leccisi, un ventiseienne reduce di Salò. Un giovane nostalgico, fondatore del ‘Partito fascista democratico’, che sarà arrestato il 31 luglio dello stesso anno, processato e assolto per intervenuta amnistia.
I DUBBI SU GARIBALDI. Ma a scavare ancora più nella storia è stata Anita Garibaldi, la pronipote dell’eroe dei due mondi, Giuseppe. «Vogliamo avere la certezza», ha affermato nel settembre 2010, «che la salma di Garibaldi sia ancora lì», nella tomba di Caprera. Per questo, insieme con il figlio Francesco, ne ha chiesto la riesumazione, «come è stato fatto in altri casi, per esempio con Padre Pio».

I precedenti di Charlie Chaplin e Juan Peron

Fuori dai confini nazionali, tra i casi più celebri fuori si registra la sparizione, il 2 marzo 1978, a opera di due rifugiati politici, del corpo di Charlie Chaplin, per cui fu chiesto un riscatto di 600 mila dollari. Ma la salma fu ritrovata il 17 maggio successivo. Soltanto l’anno prima la stessa sorte era toccata all’ex marito dell’attrice Elizabeth Taylor, Mike Todd.
Nel giugno 1987, poi, ignoti amputarono e rubarono le mani dell’ex presidente argentino Juan Domingo Peron dal cimitero di Chacarita a Buenos Aires, dove riposava. Otto milioni di dollari fu la richiesta di riscatto per una vicenda avvolta nel mistero.
Molto più recente, e certamente di minore risonanza internazionale, la sparizione del cadavere del presidente cipriota Tassos Papadopoulos. Anche in questo caso nessuna motivazione politica: come sempre, è questione di soldi. Che spesso nemmeno si ottengono.