Tifoso del Cagliari muore allo stadio tra i cori di scherno

16 Marzo 2019 09.49
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I tifosi rivali gli cantavano «devi morire» dal settore ospiti, mentre lui si accasciava su se stesso nella Curva Sud della Sardegna Arena, durante la partita di Serie A tra Cagliari e Fiorentina. Daniele Atzori aveva 45 anni, viveva nell'hinterland cagliaritano ed era andato allo stadio con la madre e la sorella. A ucciderlo è stato un attacco cardiaco, secondo quanto si apprende. Inutili i soccorsi del personale sanitario che ha provato a rianimarlo col massaggio cardiaco e col defibrillatore. L'uomo è morto sul posto, senza poter essere nemmeno portato in ospedale, tra i cori di scherno di una parte dei tifosi viola in trasferta. Il suo corpo è stato trasportato nel piazzale della Curva Sud e ricoperto con un telo bianco.

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TIFOSI SARDI INDIGNATI SUI SOCIAL

Sui social è scoppiata l'indignazione di chi, tra i tifosi sardi, ha assistito a quella scena di disumanità surreale. Un uomo che moriva e un gruppo di persone che lo schernivano. Su Facebook sono in tanti a raccontare la stessa storia: «Devi morire», un coro diffuso negli stadi, diretto a una persona che stava morendo davvero. «Nemmeno di fronte alla morte di un ragazzo hanno avuto il minimo contegno», ha scritto Andrea P., il cui post è riportato dal quotidiano locale la Nuova Sardegna. A rendere il tutto ancora più paradossale è la concomitanza col ricordo di Davide Astori, il cui anniversario di morte del 4 marzo è stato osservato da un lungo applauso al minuto 13, numero della sua maglia, da tifosi della Fiorentina e del Cagliari, le due squadre a cui, più che a ogni altra, il difensore bergamasco aveva legato la sua carriera. Anche Astori, come Atzori, era morto per arresto cardiaco nella notte prima di scendere in campo a Udine con la Fiorentina.

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SOLIDARIETÀ DA TANTI TIFOSI VIOLA

Numerosi anche i tifosi viola che hanno deciso di dissociarsi da quei cori e hanno espresso solidarietà nei confronti di Atzori e della sua famiglia. «Il calcio è diventato schifoso. Era iniziato tutto bene, i cori per Astori», ha raccontato Fausto Tagliabracci, presidente del club Scoglio-Nati Viola di Portoferrai, presente allo stadio, «ero felice poi questo gruppo ha iniziato ad offendere i cagliaritani e la città di Cagliari. Me ne sarei andato via volentieri, poi la tragedia. Si è subito capito che stava succedendo qualcosa di grave sugli spalti dalle corse frenetiche degli operatori del 118. E cosa trovano di bello da fare alcuni sostenitori viola? Urlare "devi morire…devi morire". Beh il giovane sardo di 45 anni é morto! Vergogna assoluta…questo non è il calcio che amo». Anche sul sito viola news.com sono state pubblicate le condoglianze alla famiglia del tifoso morto.

CODACONS: «SE CONFERMATO GARE A PORTE CHIUSE PER LA FIORENTINA»

Anche il Codacons è intervenuto sulla vicenda: «Ancora un episodio in cui il mondo del calcio lancia vergognosi messaggi di odio e violenza», ha scritto l'associazione dei consumatori in una nota chiedendo alle autorità sportive e alle istituzioni «di adottare provvedimenti immediati e, se confermati i fatti, disporre sanzioni pesantissime nei confronti dei tifosi della Fiorentina, disponendo che le partite della squadra siano disputate a porte chiuse per almeno un mese». Per il Codacons, «il calcio non può permettersi di diventare veicolo di messaggi di odio e violenza, e le istituzioni sportive, di fronte a questo grave episodio, non possono rimanere inermi, perché si renderebbero complici e istigatrici delle tifoserie violente».

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