La Serie A ha approvato all’unanimità il taglio degli stipendi

Redazione
06/04/2020

Decurtazione di un terzo dei salari di calciatori, allenatori e tesserati se non si dovesse riprendere l'attività. Di un sesto se la stagione si conclude. I club compatti sul ritorno in campo: «Solo senza correre rischi».

La Serie A ha approvato all’unanimità il taglio degli stipendi

Il calcio ci ha dato un taglio, in attesa di sapere se e quando si ricomincerà a giocare. L’assemblea della Lega Serie A ha approvato all’unanimità la decurtazione dei compensi di calciatori, allenatori e tesserati. La formula elaborata dal presidente Paolo Dal Pino e dall’amministratore delegato Luigi De Siervo ha compattato i club (esclusa la Juventus che ha già un accordo interno) come raramente succede su temi così economicamente rilevanti.

I CLUB DEFINIRANNO GLI ACCORDI COI TESSERATI

L’intervento, secondo quanto anticipato dall’Ansa, prevede una riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l’attività, e di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. Tocca alle società, ha chiarito la Lega, definire gli accordi con i tesserati.

RITORNO IN CAMPO? SOLO SENZA CORRERE RISCHI

L’associazione dei 20 club di Serie A, dopo l’assemblea, ha detto che «la Lega Serie A sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la Uefa, la Figc e l’Eca. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno».

PRESTO L’EMANAZIONE DI NORME MEDICO SANITARIE

Sono state quindi analizzate «le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione medico sportiva italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito», si spiega in una nota, «entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie».