Calcutta ci prepara al lancio di Relax tra trollate e genialità

Michele Monina
18/10/2023

Prima la performance in stile peep show diretta da Nico Vascellari, poi i testi del nuovo album sussurrati su YouTube da Sara J, volto della scena Asmr. Così Edoardo D'Erme torna coi suoi tempi sulle scene.

Calcutta ci prepara al lancio di Relax tra trollate e genialità

Calcutta sta tornando. Coi suoi tempi, nello specifico cinque anni, ma sta tornando: è questione di ore e Relax sarà alla portata di tutti (uscirà il 20 ottobre). Compresi quanti hanno avuto occasione di vedere e sentire Edoardo D’Erme, questo il suo vero nome, a Roma, in quello che una guida turistica definirebbe il bellissimo scenario di Villa Medici.

Calcutta, Vascellari e la performance sotto forma di peep show

Sentirlo e vederlo, si fa per dire. E comunque in una situazione di relax. Le tisane che accoglievano su un tavolino coloro che si erano prenotati questo dovevano favorire, così come la musica dell’artista, appena sussurrata. Il verbo sussurrare sembra centrale in questa opera, ma per il resto tutti hanno dovuto prendere atto che l’attesa era parte dell’opera stessa, pazientando. Perché, sotto la guida dell’artista Nico Vascellari, artista visivo e musicista, colui che in qualche modo viene indicato come uno dei padri fondatori dell’indie italiano, detto anche itPop, ha dato vita a una performance artistica che era visibile e ascoltabile solo a distanza, accostandosi a fessure su una parete, che ricreavano il titolo dell’album, attraverso le quali era possibile sbirciare e origliare all’interno, dove Calcutta e i suoi musicisti, una performance ogni mezz’ora, eseguivano alcuni brani, vecchi e nuovi. Una sorta di peep show, di quelli che vanno di scena nei sexy shop di Amsterdam, ma con la musica invece del corpo di una donna al centro dell’attenzione. Una performance, appunto, non a caso diretta da un artista. Che però è stata scambiata da parte dei suoi fan, che in quanto tali dovrebbero essere ben abituati alle sue estrosità, per una sorta di trollata, come un tiro mancino giocato ai loro danni. O, a vederla dal lato positivo, come complicità tra artista e pubblico.

La trovata di lanciare su YouTube i testi di Relax sussurrati in Asmr da Sara J 

In realtà Calcutta è un artista e come ogni artista che si rispetti ha deciso di dar vita a una performance, unica e immagino irripetibile. Chi c’era c’era, gli altri sono dovuti farsela raccontare. Mentre Relax, il nuovo lavoro, è ancora tutto da scoprire. Siccome, però, siamo in un’epoca di frammentazione, ogni giorno una nuova notizia ruba la scena alla precedente, ecco che Calcutta assesta un altro colpo gobbo, andando a lanciare senza preavviso il suo lavoro su YouTube, con ore di anticipo sulla data d’uscita. E siccome l’album si chiama Relax, ecco che il cantautore laziale si è affidato a Sara J, una delle performer di punta della cosiddetta scena Asmr (acronimo che sta per Autonomous Sensory Meridian Response), per farcelo sussurrare. Invece di una versione ufficiale, suonata e ovviamente cantata da lui, magari anche con qualche featuring, la voce che si ascolta nelle 11 tracce, ovviamente a fatica, è quella di Sara J, che sussurra i testi delle canzoni sulle basi, immaginiamo ufficiali, che se ci sono sono però inascoltabili per noi comuni mortali. Questa cosa dell’Asmr è da tempo in voga su YouTube come su TikTok, e è una tecnica atta proprio a creare una condizione di estremo relax, quindi una scelta quantomai coerente quella di Calcutta, artista da sempre schivo, lontano dai riflettori, più propenso a far parlare di sé che a parlarne in prima persona. Trentacinque e passa minuti: tanti sono quelli presenti sul canale YouTube di Calcutta con la voce sussurrata di Sara J, testi che poi potremo ascoltare con la musica e la voce del nostro appena percepibili, neanche fossimo in una di quelle sale delle Spa dove si va per cacciare lontano lo stress.

Viva le trollate performance di Calcutta e largo all’avanguardia

Qualcuno avrà preso anche questa mossa come una trollata, inconsapevole che la musica, anche quella pop, è arte e da sempre la performance artistica è parte del mondo della musica leggera, basti pensare che quello che viene considerato uno dei classici del rock, l’album della banana di Andy Warhol tirato fuori dai Velvet Underground, era appunto nato nella factory dell’artista di punta della PopArt, come parte di un discorso artistico a tutto tondo. Benvengano quindi le trollate di Calcutta, artista che ci ha regalato negli anni una manciata di canzoni importanti, anche se a ragione gli si è stato imputato il dilagare di una scena che per un po’ di tempo è sembrata più dannosa che virtuosa. Ora non resta che aspettare che il disco esca e le canzoni, quelle vere, siano ascoltabili, sempre che anche in quel caso non ci sia di mezzo una qualche performance che faticheremo a codificare, ma sicuramente apprezzeremo. Largo all’avanguardia, pubblico di…