Calenda: «Mozione Bankitalia un incidente, rientri quanto prima»

Calenda: «Mozione Bankitalia un incidente, rientri quanto prima»

20 Ottobre 2017 11.26
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La vicenda Bankitalia, con la mozione presentata dal Partito democratico contro il governatore Ignazio Viscio, ha provocato una frattura difficile da rinsanare tra l'anima renziana dei dem e la componente istituzionale più vicina al governo. Sul caso è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che non ha usato mezzi termini nel fornire la sua ricostruzione dei fatti. «Innanzitutto questo è un incidente, prima rientra meglio è per il Paese».

«SI SONO SOTTOVALUTATE LE CONSEGUENZE». Per Calenda dietro alla mozione «non c'è una strategia, ma si è sottovalutato cosa si stava facendo e la sede dove lo si faceva. Se ci fosse stata una strategia sarebbe un errore gravissimo». «Penso sia stata una leggerezza», ha chiarito, «non che ci sia stato il disegno di indebolire il governo». E ancora: «Se si vuole esprimere un giudizio il segretario del Pd ha tutto il diritto di farlo e se lo vuole fare preservando la forza e l'autonomia dell'istituzione magari lo fa nelle sedi opportune essendo ancora il leader della maggioranza».

«PRESERVARE L'AUTONOMIA DI BANKITALIA». Limportante, ha proseguito, è «preservare l'autonomia di Bankitalia». Il ministro non ha però voluto esprimere giudizi su Visco: «Non voglio aggiungere la mia voce, ci sono procedure che spettano alla presidenza del Consiglio». A stretto giro è arrivata la replica del presidente del Pd Matteo Orfini: «Il parlamento che esprime una valutazione non è "un incidente". È democrazia».

GENTILONI:«NON DIRO' NIENTE SU BANKITALIA». Mentre il premier Paolo Gentiloni, poco più tardi, ha preferito trincerarsi dietro al silenzio nel corso del suo intervento da Bruxelles: «Sulle soluzioni per Bankitalia non parlo neanche sotto tortura né un tanto al chilo, è un compito rilevante che spetta in parte al governo, c'è una procedura che investe diverse istituzioni, il governo prenderà le sue decisioni nel rispetto dell'autonomia della banca. Non facciamo indiscrezioni o cose di questo genere».

GENTILONI: «NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER LA MANOVRA». E alla domanda se temesse ripercussioni per il caso Bankitalia: «Non credo che stiamo correndo il rischio che si creino strani incroci populisti nel prosieguo della legislatura, penso che il governo ha presentato una legge di Bilancio che ho definito snella e utile, penso lo abbia fatto col pieno sostegno della propria maggioranza e non ho nessuna preoccupazione da questo punto di vista». «I rapporto tra governo e partito di maggioranza relativa», ha concluso Gentiloni, «sono fondamentali e ottimi in generale, poi su Bankitalia decidiamo avendo in mente quell'obiettivo lì (l'autonomia, ndr), non è una decisione di buona creanza, l'autonomia è rilevante perché è importante in sé per i mercati, deve stare a cuore alle autorità di governo, in modo particolare perché abbiamo alle spalle le difficoltà del nostro sistema bancario».

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