La presentazione del calendario della Polizia, l’altolà di Mara Venier a un sostituto per Domenica In, il ritorno di Vannacci da Porro: le pillole della giornata

Luca Di Carmine
13/11/2023

Dopo Gramellini per i Carabinieri e Mieli per la Gdf, la Polizia punta su Bebe Vio e Timperi. La conduttrice assente per Covid non vuole sentir parlare di sostituti e così la Rai ha optato per spezzoni del passato. Che fine ha fatto il generale scrittore? Lunedì sera sarà ospite a Quarta Repubblica. Grillo show da Fazio ma si sente la mancanza del consigliere De Masi. Gli spifferi di L43.

La presentazione del calendario della Polizia, l’altolà di Mara Venier a un sostituto per Domenica In, il ritorno di Vannacci da Porro: le pillole della giornata

Tempo di calendari, a Roma. Prima sono arrivati i Carabinieri, con Massimo Gramellini protagonista. Poi la Guardia di Finanza, con Paolo Mieli che ha elogiato la storia della forza armata «specializzata nell’economia». Oggi a chi tocca? Al fotografo Massimo Sestini, che ha scattato le immagini del calendario della Polizia di Stato: presentazione ufficiale a Palazzo Barberini con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, in un evento condotto da Tiberio Timperi e Bebe Vio.

Mara Venier bloccata dal Covid non si fa sostituire

Il Covid ha bloccato Mara Venier. Così il 12 novembre invece che la conduttrice in diretta è andato in onda un laconico Il meglio di Domenica in con interviste e spezzoni presi dalle puntate precedenti. La Rai aveva preso in considerazione l’idea di sostituirla pescando dalla scuderia dei suoi presentatori, ma Venier si è messa di traverso e alla fine non è restato che attingere all’archivio e mandare un po’ di vecchia minestra riscaldata.

La presentazione del calendario della Polizia, l'altolà di Mara Venier a un sostituto per Domenica In, il ritorno di Vannacci da Porro: le pillole della giornata
Mara Venier (Imagoeconomica).

Il ritorno del generale Vannacci da Porro 

«Che fine ha fatto il generale Roberto Vannacci?», si chiedono i vip romani, e non solo. Dopo il successo di vendite del suo libro Il mondo al contrario, il paracadutista d’assalto è sparito per qualche settimana dai radar, ma era solo per ricaricarsi in vista delle prossime battaglie, elezioni europee comprese. Nella serata di lunedì, Vannacci sarà a Quarta Repubblica, la trasmissione Mediaset di Nicola Porro. Con il generale ci saranno Paolo Mieli, Angelo d’Orsi, Andrea Ruggieri, Simonetta Matone, Susanna Turco. La serata si annuncia frizzante.

La presentazione del calendario della Polizia, l'altolà di Mara Venier a un sostituto per Domenica In, il ritorno di Vannacci da Porro: le pillole della giornata
Il generale Vannacci (Imagoeconomica).

Corriere ciociaro

Lunedì mattina era triste, Luciano Fontana, collegato dalla sede del Corriere della Sera con La7, in diretta a Omnibus per commentare la posizione dell’Italia sull’Ucraina e mille altre cose. C’è da compatirlo: il direttore domenica ha sofferto tantissimo, per colpa della partita tra Inter e Frosinone. Perché lui è nato proprio a Frosinone, e il cuore ciociaro batte sempre fortissimo per la squadra della sua città.

Grillo? È senza De Masi

Sì, ne ha dette di tutti i colori Beppe Grillo nel salotto televisivo americano di Fabio Fazio. Se l’è presa con il suo ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha bullizzato Giulia Bongiorno nella sua veste di avvocato, tanto che il conduttore per una volta lo ha bloccato visto che c’è il processo contro Ciro Grillo, ma la verità è una sola: Beppe non ha più il suo consigliere numero uno, fidatissimo, quel Domenico De Masi che è scomparso lo scorso 9 settembre. Per Grillo è stata una perdita importante, perché Mimmo, come raccontano alcuni veterani M5s, «era la testa pensante di tante idee che sono state portate avanti dal movimento. E senza De Masi, Grillo si sente molto solo».

Beppe Grillo ospite di Che tempo che ammette che qualcosa con il M5S non è andato come si pensava: «Sono il peggiore».
Beppe Grillo a Che tempo che fa con Fabio Fazio – (Imagoeconomica).

Mattarella e gli induisti

Sergio Mattarella ha aperto le porte della Presidenza delle Repubblica agli induisti. Nell’ambito della festività solenne del calendario Hindu, il Diwali, corrispondente alla nostra celebrazione del nuovo anno, domenica 12 novembre nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale si è svolto il Diwali Concert. Un evento con protagonisti tre artisti indiani di prestigio internazionale, Partho Sarothi al sarod, Supriyo Dutto alla voce e Sanju Sahai al tabla, in “meditazione musicale”. Il concerto è parte del ciclo I concerti del Quirinale prodotto da Rai Radio3 in collaborazione con Rai-Quirinale e con la Presidenza della Repubblica, e trasmesso in diretta radiofonica. L’iniziativa, promossa e sostenuta dall’Unione Induista Italiana e la Fondazione Alain Danielou, è stata realizzata in collaborazione con Kama Productions. Una festa associata alla dea Lakshmi, la dea della ricchezza e della prosperità. Molte persone, soprattutto nell’India orientale, celebrano il Diwali venerando la dea Kali o Kalika, una delle principali divinità indù associata al tempo, al cambiamento, alla creazione, al potere e alla distruzione. La prima apparizione di Kali risale a quando emerse da Durga. Si dice che la dea distrugga il male per difendere gli innocenti. Il Diwali è una festa che simboleggia la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male e della conoscenza sull’ignoranza.