Michelangelo Coltelli

Guai a combattere il cambiamento climatico con una bufala

Guai a combattere il cambiamento climatico con una bufala

19 Marzo 2019 15.00
Like me!

Mi avete segnalato un'immagine che circola sui social network, decisamente forte. Si vede un orso polare con in bocca la testa di un altro orso polare. Il testo che l'accompagna, in inglese, dice:

  • Polar bears are starting to practice cannibalism. Mothers are eating their own clubs beacuse of drastic climate change wich is resulting in no food to hunt, yet y'all worried about Khloe Kardashian being cheated on. The human race is sad

Traduzione: gli orsi polari stanno iniziando a praticare il cannibalismo. Le madri stanno mangiando i loro club a causa di drastici cambiamenti climatici che non producono cibo per la caccia, eppure siete tutti preoccupati per il fatto che Khloe Kardashian venga tradita. La razza umana è triste.

Quindi si sostiene che quell'orso polare abbia mangiato un suo cucciolo per colpa dei drastici cambiamenti climatici che hanno portato il cibo a scarseggiare. Ma è davvero come ce la raccontano? Prima di tutto quello nella foto è un orso polare maschio, non femmina, come riportava Getty Images: «A male bears carries the head of a cub of the year he killed and consumed».

CANNIBALISMO CONOSCIUTO DA ANNI, MA SENZA UNA SPIEGAZIONE

La foto risale almeno al 2011, ma potrebbe essere anche più vecchia. D'altronde, come spiegava National Geographic qualche anno fa è dagli Anni 80 che si studia il cannibalismo tra gli orsi polari. I motivi per cui in questa specie a volte è praticato il cannibalismo non sono chiari, gli studi vanno avanti da anni senza che si sia stati capaci di dare una risposta al quesito. Ma è un dato di fatto che succeda. La foto viene sfruttata da chi sta cercando di sensibilizzare sui cambiamenti climatici in atto, e sicuramente ha molto impatto sull'opinione pubblica.

TEORIA PRIVA DI DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA

Il problema però è che non c'è una dimostrazione scientifica che accerti che questo avviene per colpa del riscaldamento globale. Si tratta di un fenomeno che si osserva da ormai 40 anni, senza però che si sia accertato che la causa sia da trovare nell'emergenza clima di questo periodo. Usare quella foto per discutere di cambiamenti climatici e sensibilizzare la gente a fare qualcosa è a mio avviso errato, perché i negazionisti avranno sempre modo di ribattere sostenendo che quanto ritratto avviene da tempo anche in aree dove non ci sono problemi particolari di scarsità di cibo.

DOPPIO FRONTE SUL TEMA DEL CLIMATE CHANGE

Ma basta vedere tra i commenti sotto al post originale su Twitter per rendersi conto che tra quelli che combattono per sensibilizzare sul clima ci sono due fronti opposti. Chi ritiene abbia senso condividere immagini così anche senza le prove scientifiche che sia correlato ai cambiamenti climatici:

  • Wow… In this case "the correction" can potentially do more harm than good, so i would say it is morally justified to "scold it" (i call it being realistic). Polar bears are in such a dire state now, sensationalism can be used to at least access people emotionally.

Traduzione: Wow … In questo caso "la correzione" può potenzialmente fare più male che bene, quindi direi che è moralmente giustificato "sgridarlo" (lo definisco realistico). Ormai gli orsi polari sono in uno stato così terribile, il sensazionalismo può essere usato per sensibilizzare le persone perlomeno emotivamente.

E chi invece ritiene sia errato sfruttarla senza solide basi scientifiche:

  • If you seek to convince people of your position, using misinformation or exaggeration is harmful & does no good. It destroys credibility, & gives climate change deniers the opportunity to claim proof that climate change is a hoax.

Se cerchi di convincere le persone della tua posizione, usare disinformazione o esagerazione è dannoso e non fa bene. Distrugge la credibilità e offre ai negazionisti del cambiamento climatico l'opportunità di dimostrare che il cambiamento climatico è una bufala.

Ammetto che sto dalla parte dei secondi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *