Paolo Massa

Canada, il castoro è out

Canada, il castoro è out

01 Novembre 2011 07.05
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Salvate il soldato castoro. Non è il titolo di un film girato per salvaguardare il roditore dall’estinzione. Ma una battaglia politica scoppiata nelle aule del Senato canadese. A contendersi la vittoria, e un posto come simbolo ufficiale del Paese nordamericano, sono due animali tipici di quelle latitudini: da una parte il laborioso castoro e dall’altra il feroce orso polare.

La proposta della senatrice: «Serve un restyiling»

Tutto ha avuto inizio quando la senatrice Nicole Eaton ha dichiarato davanti a colleghi che il castoro aveva ormai fatto il suo tempo. È dal lontano 24 marzo 1975 che l’instancabile animale è considerato, insieme con la foglia d’acero impressa sulla bandiera nazionale, uno dei simboli del Canada. Oggi, almeno secondo Eaton, è giunto il momento di un restyling dell’immaginario del Paese.
LO SFIDANTE ORSO. La senatrice vorrebbe che in questa strana battaglia politica avesse la meglio l’orso polare. La forza, il coraggio e l’intraprendenza del mammifero rappresentano, infatti, molto meglio lo spirito dei cittadini canadesi.
L’accusa di Nicole Eaton contro il roditore è chiara, e anche un tantino ingenerosa: l’animale sarebbe colpevole di portare troppo scompiglio nelle fattorie, nei laghi e nei ruscelli. Basti pensare alla sua attività preferita: erigere dighe lunghissime, evisibili anche dallo spazio, all’interno delle quali  costruisce tane a tenuta stagna, che lo riparano dalle infiltrazioni d’acqua e dalle incursioni da parte di predatori affamati.
LA STORIA DEL CASTORO. Contro la proposta della senatrice si è scagliato il deputato democratico Pat Martin. «Gli orsi polari hanno il loro fascino», ha ammesso il parlamentare, «ma il castoro ha giocato un ruolo fondamentale nel corso della storia del nostro Paese».
I primi coloni inglesi e francesi si trasferirono in Canada proprio per cercare di garantirsi il maggior numero possibile di castori, molto ricercati per la loro pelliccia che veniva utilizzata per produrre i cappelli da vendere in Europa. Verso la metà dell’800, il castoro rischiò seriamente l’estinzione. In Canada, prima dell’avvio del commercio, vivevano 6 milioni di esemplari, mentre durante il picco di vendite ben 100 mila castori furono spediti in Europa.
A salvare il roditore dall’estinzione fu la moda. I gusti europei cambiarono e, a un tratto, nel vecchio continente furono considerati chic i cappelli in seta e abbandonati quelli di pelliccia. Di certo, qualunque sia l’esito di questa contesa politica, non sarà così facile cancellare totalmente il castoro dalla simbologia nazionale, a meno che non si voglia anche eliminare l’immagine del roditore all’ingresso del parlamento e da tutte le monete da cinque centesimi.

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