Chi sono i sette candidati per la segreteria del Pd

22 Novembre 2018 20.08
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Il Pd ha aperto formalmente, con l'assemblea nazionale del 17 novembre, il percorso congressuale che porterà all'elezione del nuovo segretario. L'appuntamento è per il 3 marzo. Al momento in campo ci sono sette persone: ecco i loro profili, in ordine alfabetico.

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FRANCESCO BOCCIA

Nato a Bisceglie, 50 anni, sposato con tre figli, è professore di Economia delle Pubbliche Amministrazioni. Consigliere economico di Enrico Letta al ministero dell' Industria dal 1998 al 2001, aderisce alla Margherita. Nel 2005 sfida Vendola alle primarie in Puglia e nel 2008 entra per la prima volta alla Camera, divenendo nel 2013 presidente della Commissione Bilancio. L'innovazione, l'apertura del partito alle giovani generazioni e il dialogo con M5s sono al centro della sua candidatura.

DARIO CORALLO

Romano, 30 anni, è laureato in Filosofia ed ha collaborato con Martina al Ministero dell'Agricoltura. Figlio di militanti di sinistra, si è iscritto da ragazzo ai Ds e poi al Pd. Propone una netta cesura sia sulla forma partito, con il ritorno a una centralità degli iscritti, sia sulle politiche economiche e sociali. Propone la nazionalizzazione di tutti i servizi.

CESARE DAMIANO

Nato 70 anni fa a Cuneo, entra nella Fiom-Cgil a 22 anni, assumendo via via incarichi locali e nazionali. Nel 2001 diventa responsabile Lavoro dei Ds e nel 2006 è eletto per la prima volta alla Camera, divenendo Ministro del Lavoro col governo Prodi. Come candidato chiede discontinuità sulle scelte politiche a partire dal Jobs Act.

MAURIZIO MARTINA

Nato in provincia di Bergamo, 40 anni, nel 2002 è eletto segretario regionale della Sinistra giovanile. Nel 2006 è segretario dei Ds della Lombardia e nel 2010 entra nel Consiglio Regionale, venendo confermato nel 2013. Diventa Ministro dell'agricoltura con il governo Letta, mantenendo l'incarico con gli esecutivi Renzi e Gentiloni. Dopo le politiche del 4 marzo e le dimissioni di Renzi diventa segretario del Pd il 7 maggio. La candidatura, ha spiegato, è motivata con l'esigenza dell'unità del partito, per evitare una rottura tra renziani e antirenziani. Con Martina si è schierato Matteo Richetti che ha fatto un passo indietro dalla competizione. «Ho chiamato Maurizio. Gli ho promesso lealtà e sostegno, ma gli ho chiesto radicalità e coraggio», ha spiegato in una nota il senatore dem. «Maurizio ha accettato di fare sue le nostre proposte e il nostro stile. I nostri elettori ci chiedono di tornare credibili. Serve una alternativa forte, inclusiva, responsabile».

MARCO MINNITI

Reggino di 62 anni, sposato con due figlie, entra da giovane nel Pci, divenendo segretario di Reggio nel 1988 e nel 1992 segretario regionale del Pds. Nel 1998 diventa sottosegretario alla Presidenza nel governo D'Alema e nel 2001 entra in Parlamento. Nel 2013 è sottosegretario con delega ai Servizi nel governo Letta, incarico confermato nell'esecutivo Renzi. Con Gentiloni diventa Ministro dell'Interno, riuscendo a limitare i flussi di migranti dalla Libia. Il suo nome è legato ai temi della sicurezza.

MARIA SALADINO

Il 26 novembre si è ufficialmente candidata alla segreteria dem anche Maria Saladino, al momento l'unica donna in corsa. Iscritta al Pd dal 2014 si era già candidata alle ultime elezioni europee nel Collegio Italia Meridionale. «Non vorrei parlare di candidati maschi o candidate donne», ha spiegato in una intervista all'Huffington Post. «Certo però che l'essere donna vorrei che fosse un valore aggiunto, un plus per il Pd».

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NICOLA ZINGARETTI

Romano, 52 anni, sposato con due figlie, è governatore del Lazio dal 2013, confermato alle elezioni del 2018. Nel 1991 è eletto segretario nazionale della Sinistra giovanile e nel 2000 segretario romano dei Ds. Nel 2004 è eletto al Parlamento europeo e nel 2008 presidente della Provincia di Roma. Propone discontinuità rispetto alle scelte recenti, sia nella forma partito, sia nelle politiche, sia nel dialogo con le altre forze progressiste.

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