Candreva paga la mensa alla bimba discriminata

Candreva paga la mensa alla bimba discriminata

09 Aprile 2019 04.05
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Il giocatore dell'Inter Antonio Candreva ha deciso di intervenire in favore della bambina costretta a mangiare tonno e cracker a scuola per il mancato pagamento della retta della mensa da parte dei genitori. Il nerazzurro ha parlato con il sindaco del paese di Minerbe (Verona), Andrea Girardi, per avere i dettagli della vicenda e annunciare che vorrebbe pagare la retta delle mensa in favore della bambina, che frequenta la scuola elementare e ha genitori stranieri, mentre il sindaco è leghista.

IL CASO PRECEDENTE A LODI

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ALTRI CASI SI ERANO VERIFICATI GIÀ NEL 2018

Un "atto dovuto" per l'amministrazione comunale, deciso in accordo con la ditta che gestisce la mensa per "correttezza" verso chi paga regolarmente. Un atto "discriminatorio" invece, per di più nei confronti di una bambina "anello debole" della vicenda, secondo la segreteria provinciale del Partito democratico. L'episodio, rivelato dal quotidiano L'Arena, non sarebbe comunque il primo avvenuto nella scuola della località della Bassa veronese. Casi del genere si sarebbero infatti verificati già alla fine del 2018. Qualche volta le insegnanti hanno addirittura rinunciato al proprio pasto per darlo ai bambini indigenti.

PER IL PARTITO DEMOCRATICO UNA VICENDA «INDECENTE»

Sulla vicenda è intervenuto Massimo Momi, vicesindaco con delega alle politiche famigliari, per il quale «umanamente siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto», e giustifica l'episodio come «un caso limite, ma dobbiamo essere corretti anche nei confronti di tutte le famiglie che pagano regolarmente la mensa». Il Comune ha precisato inoltre che segue 36 bambini con problemi economici, che godono della riduzione del buono mensa dal 40 al 50%, stanziando per questo 9.000 euro in bilancio. Una motivazione che per la segreteria provinciale del Partito democratico è invece "indecente". Per l'opposizione «se il Comune intende colpire eventuali furbetti metta in atto le procedure per rivalersi eventualmente sui genitori e non sui bimbi», e invita l'amministrazione «sin dalla prossima seduta consigliare a prevedere nuove misure di welfare» e a nuovi accordi con la ditta che fornisce i pasti. Secondo il Pd, inoltre, l'amministrazione ha «non solo la possibilità ma anche il dovere» di andare incontro a situazioni di difficoltà economiche e «il modus operandi della Lega rimane identico: forti con i deboli e deboli con i forti».

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