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Cos'ha detto Cantone sullo Sblocca cantieri

Cos’ha detto Cantone sullo Sblocca cantieri

Il presidente dell’Anac ha criticato le troppe modifiche poste in essere, ribadendo che servono certezze sulle regole degli appalti.

06 Giugno 2019 11.50

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Il decreto sblocca cantieri «è stato fatto segno di numerose e sostanziali modifiche e ad oggi si fa fatica ad orientarsi fra gli emendamenti e i subemendamenti approvati e modificati e a individuare, quindi, un testo su cui potersi confrontare». Lo ha detto il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nella sua relazione annuale in parlamento. Per Cantone «il settore degli appalti ha assoluto bisogno di stabilità e certezza delle regole, e non di continui cambiamenti».

«IL CODICE È DIVENTATO FIGLIO DI NESSUNO»

«Non credo di sbagliare», ha aggiunto, «nel dire che quanto accaduto sul testo del Codice non ha molti precedenti nella storia del nostro Paese: adottato con grandi auspici e senza nemmeno particolari contrarietà, da un giorno all’altro è diventato figlio di nessuno e soprattutto si è trasformato nella causa di gran parte dei problemi del settore e non solo».

«LO SBLOCCA CANTIERI INCIDE SUI POTERI DELL’ANAC»

Il decreto sblocca cantieri, inoltre, «incide sicuramente anche sui poteri dell’Anac, prevedendo il ritorno al regolamento attuativo in luogo delle linee guida dell’Autorità». «Non ci sentiamo di criticare questa opzione» – ha aggiunto Cantone – «la regolazione flessibile non è stata positivamente accolta dalle amministrazioni, abituate a regole rigide piuttosto che a criteri che richiedono l’esercizio di maggiore discrezionalità».

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