Le reazioni politiche al caos treni che ha paralizzato l’Italia

Toninelli stuzzica Salvini: «Intervenga per individuare i responsabili dell'accaduto». Replica il ministro dell''Interno: «Quest'atto criminale non resterà impunito». E Di Maio grida all'attentato.

22 Luglio 2019 17.43
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Mentre il traffico ferroviario fatica a tornare alla normalità dopo il caos innescato all’alba del 22 luglio dal rogo alle porte di Firenze, la politica non perde occasione per strumentalizzare l’accaduto e fare della paralisi che ha spezzato in due l’Italia in un rovente pomeriggio estivo un nuovo terreno di scontro.

TONINELLI STUZZICA SALVINI A DISTANZA

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenuto a Firenze in occasione della firma con la Regione Toscana per l’attuazione del numero di emergenza europeo 112, ha promesso che «questo atto di criminalità non resterà impunito». «È stato rivendicato da qualcuno con orgoglio», ha aggiunto, e «chiunque è responsabile di questo disservizio sarà punito». Una risposta indiretta al collega Danilo Toninelli, titolare delle Infrastrutture e dei trasporti, che lo ha chiamato direttamente in causa per verificare la responsabilità del blocco ferroviario che ha causato ritardi e cancellazioni in tutto il Paese. «Condanniamo qualsiasi azione di violenza», ha detto Toninelli, «è giustissimo esprimere opinioni dissenzienti rispetto a un’opera, il Tav, che un’analisi costi-benefici tecnico-scientifica ha detto di avere più costi rispetto ai benefici. Spero che Salvini, e tutte le forze dell’ordine che lui coordina, intervengano rapidamente, come in parte hanno già fatto, per punire i violenti che con quegli atti hanno dimostrato di essere oppositori allo Stato e non alla Tav».

DI MAIO GRIDA ALL’ATTENTATO CONTRO LO STATO

Duro anche Luigi Di Maio. «In queste ore l’Italia è praticamente ferma», ha scritto su Facebook il vicepremier. «C’è la possibilità che quell’incendio doloso alla cabina di Rovezzano, periferia di Firenze, che gestisce i segnali del traffico ferroviario in snodi nazionali di fondamentale interesse, sia stato un sabotaggio e c’è chi parla di pista anarchica. Se le ipotesi saranno confermate saremmo davanti a un vero e proprio attentato allo Stato. Un atto a tutti gli effetti sovversivo, che oggi sta danneggiando migliaia di persone e lavoratori».

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