Capri, il sindaco: «Usate meno acqua o vi multo»

Redazione
22/08/2012

Il sindaco di Capri Ciro Lembo ha affisso un avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune, nei pressi delle fontane...

Capri, il sindaco: «Usate meno acqua o vi multo»

Il sindaco di Capri Ciro Lembo ha affisso un avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune, nei pressi delle fontane pubbliche, lungo le strade e nei punti più visibili dell’isola invitando residenti e turisti a un uso accorto dell’acqua.
«A fronte dei considerevoli aumenti dei consumi idrici sull’isola, nell’intento di evitare eventuali chiusure o riduzioni, si sensibilizza la cittadinanza tutta a un utilizzo dell’acqua attento e parsimonioso», il contenuto dell’avviso.
Il sindaco di Capri ha inoltre riportato alla memoria alcune ordinanze, tuttora in vigore, che disciplinano l’uso dell’acqua in periodi di crisi.
Si parte da quella del 1965, firmata dall’allora sindaco Carlo Federico, che disponeva il divieto assoluto di prelevare acqua dalle fontane pubbliche a mezzo di tubazioni. Capri all’epoca non aveva ancora un approvvigionamento attraverso le condotte sottomarine e l’acqua arrivava sull’isola per mezzo di navi cisterna.
USO PARSIMONIOSO DELLE OPERAZIONI DI LAVAGGIO. La seconda e la terza ordinanza richiamate dal sindaco risalgono al 1993 e al 1994. La prima ordinava nel mese di agosto un uso corretto delle operazioni di lavaggio e rimessaggio delle imbarcazioni in ormeggio al porto turistico e al porto commerciale, oltre che sugli stabilimenti balneari. La seconda vietava dal primo giugno al 30 settembre l’uso improprio delle risorse idro-potabili provenienti dall’acquedotto comunale, quali l’irrigazione di parchi, giardini, orti familiari, autolavaggi, riempimento di piscine e cisterne.
PER I TRASGRESSORI SANZIONI SALATE. In questo caldissimo mese di agosto alle ordinanze precedenti, tutte regolarmente in vigore, è andata ad aggiungersi quella per evitare un uso improprio delle risorse idriche locali, attraverso il divieto di bagnarsi, lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale o di indumenti e calzature presso le pubbliche fontane. Per i trasgressori multe salate da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.