Come funziona la nuova terapia Car T per i tumori

Come funziona la nuova terapia Car T per i tumori

27 Agosto 2018 09.29
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È arrivata in Europa la terapia per i tumori nota come Car T. La Commissione Ue ha approvato il trattamento Kymriah (tisagenlecleucel), la prima immunoterapia basata su questa tecnica, per due neoplasie. Il via libera, spiega un comunicato della multinazionale svizzera Novartis che l'ha messa a punto, è arrivato per la leucemia linfoblastica acuta (Lla) a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) negli adulti. In entrambi i casi, viene chiarito, va utilizzata per le forme che non rispondono alle terapie tradizionali. La Car (Chimeric Antigen Receptor) T consiste nel prelevare i linfociti T del paziente, un tipo di cellule del sistema immunitario, modificandoli perché riconoscano le cellule tumorali e poi reinfondendoli dopo averli fatti replicare. Queste cellule andrebbero poi ad attaccare quelle tumorali, contrastando il cancro.

TRATTAMENTO SVILUPPATO DA NOVARTIS E UNIVERSITÀ DELLA PENNSYLVANIA

L'azienda con sede a Basilea ha così definito tisagenlecleucel: «Sviluppato in collaborazione con l'università della Pennsylvania, è un trattamento rivoluzionario che utilizza i linfociti T del paziente per combattere il cancro». Attualmente, il farmaco in questione rappresenta «l'unica terapia con recettore antigenico chimerico delle cellule T (Car T) che ha ricevuto l'approvazione regolatoria nella Ue per due distinte neoplasie a cellule B. Tisagenlecleucel è stato anche la prima terapia cellulare Car-T mai approvata dalla Fda statunitense». Liz Barrett, ceo di Novartis Oncology, ha aggiunto: «L’approvazione di tisagenlecleucel rappresenta una svolta trasformativa per i pazienti in Europa che hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche. Perseguendo tenacemente il suo obiettivo di ridisegnare la cura del cancro, Novartis sta realizzando un’infrastruttura globale per la fornitura di terapie cellulari Car T, laddove prima non ne esisteva alcuna».

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