Le idee del governo per risolvere la mancanza di medici negli ospedali

Redazione

Le idee del governo per risolvere la mancanza di medici negli ospedali

La ministra della Salute Grillo, intervistata da Repubblica, ha lanciato una serie di proposte per fronteggiare la mancanza di personale, come l'aumento dei salari e l'assunzione degli specializzandi.

24 Giugno 2019 08.54
Like me!

L’endemica mancanza di medici negli ospedali rischia di mandare in collasso l’intero sistema. Per questo l’esecutivo si prepara a correre ai ripari. La ministra della Salute Giulia Grillo, intervistata da Repubblica, ha lanciato le sue proposte per arginare il problema. Stipendi più alti per evitare l’emigrazione, ma anche assunzione diretta degli specializzandi agli ultimi anni di corso.

NO ALL’ASSUNZIONE DI STRANIERI E PENSIONATI

Secondo la ministra la mancanza di circa 8 mila specialisti ospedalieri è da imputare alla mancata programmazione: «Sono vent’anni che la situazione è questa ma nessuno ci ha voluto mettere mano», ha spiegato, mostrandosi anche critica nei confronti di quelle regioni che sono corse ai ripari richiamando i pensionati o puntando su medici stranieri: «Capisco che l’obiettivo finale sia sempre quello di erogare servizi, ma non mi piacciono molto queste soluzioni. Noi lavoriamo per cambiare la situazione in modo strutturale», ha spiegato.

UN PIANO PER ASSUMERE GLI SPECIALIZZANDI

Una prima mossa per fronteggiare l’emergenza pare essere quella di puntare sugli specializzandi: «Il Decreto Calabria», ha spiegato Grillo, «permette di far lavorare i medici che frequentano l’ultimo anno della specializzazione, se questa dura 4 anni, o gli ultimi due, se dura 5. Serve a dare una boccata d’ossigeno alle regioni e a far entrare i giovani nel servizio sanitario con tutele reali, poi», ha aggiunto, «abbiamo sbloccato, anche se non del tutto, il turn over ossia le assunzioni in tutte le Regioni, anche in piano di rientro, cioè le più colpite dal blocco di oltre 10 anni fa».

«FAR CRESCERE I SALARI PER TRATTENERE I GIOVANI»

L’altro grande tema riguarda quello della crescita dei salari, e in parallelo della fuga dei laureati verso l’estero: «Dobbiamo aumentare i salari nella sanità pubblica. Fare il medico è un lavoro ad alta complessità e va pagato bene, qui come in Germania e Francia. Molti poi vanno via perché qui i percorsi sono complicati: si perde tempo per entrare alla specializzazione, poi per fare il concorso», ha spiegato Grillo annunciando anche l’intenzione di modificare i compensi per le specializzazioni che attirano meno giovani: «Anche qui», ha spiegato, «bisogna lavorare sull’aspetto remunerativo e della programmazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *