Cargo italiano in avaria: in arrivo i soccorsi

Redazione
12/12/2010

Sta affondando a 50 miglia dalla costa egiziana la “Jolly Amaranto”, una nave porta container battente bandiera italiana. Sono in...

Cargo italiano in avaria: in arrivo i soccorsi

Sta affondando a 50 miglia dalla costa egiziana la “Jolly Amaranto”, una nave porta container battente bandiera italiana. Sono in corso in questi istanti le operazioni di salvataggio da parte delle autorità costiere egiziane dei 21 marinai a bordo, 16 italiani e cinque romeni.
I problemi per l’imbarcazione italiana erano cominciati nelle prime ore del pomeriggio dell’11 dicembre 2010, a causa di un motore in avaria. A complicare la situazione, poi le cattive condizioni meteorologiche.
Come ha spiegato la guardia costiera, il mercantile è diventato ingovernabile. A causa delle forti raffiche di vento e di onde alte fino a 13 metri sono saltati alcuni ancoraggi del carico facendo cadere in mare una decina di container.
Le proibitive condizioni del mare e la cattiva visibilità hanno impedito per diverse ore le operazioni di soccorso ordinate dalla guardia costiera egiziana a due imbarcazioni di passaggio nella zona, fin quando verso le 18 il capitano del mercantile italiano ha lanciato l’Sos. Il lieve miglioramento delle condizioni meteo ha permesso il 12 dicembre al direttore macchine della Jolly Amaranto di scendere in sala macchine con altri due uomini per fare il punto della situazione e tentare di far ripartire i motori.
«La nave è sicura», spiegano dalla centrale operativa della compagnia Ignazio Messina, in contatto telefonico con i marinai, e il morale dei membri dell’equipaggio è alto nonostante la preoccupazione. «Il fatto che siano riusciti a riposare nella notte, qualcuno anche raggiungendo la propria cabina, è un buon segno». Il vento è sceso a 35/40 nodi, circa 80 chilometri orari, e la speranza è che possa diminuire ancora un po’ di intensità per permettere all’elicottero privato affittato dalla compagnia di raggiungere la nave e trarre in salvo i suoi occupanti.
Le onde, che continuano a essere molto alte, non consentirebbero un soccorso tradizionale con un trasbordo. Sul posto si sta portando anche un rimorchiatore, che potrebbe trainare la Jolly Amaranto fino al porto di Marsa Matruh, distante circa 45 miglia. Il suo arrivo nei pressi dell’imbarcazione è previsto per il pomeriggio del 12 dicembre. 

«Non c’è rischio di disastro ambientale»

La “Jolly Amaranto” è una nave portacontainer di oltre 10 mila tonnellate di stazza, lunga 145 metri e costruita nel 1977 della Linea Messina dell’armatore genovese Ignazio Messina. Era salpata da Genova con destinazione Alessandria d’Egitto. Trasportava 39 container (uno era stato già scaricato a Malta) contenenti materiali chimici, tra cui vernici, pitture, resina, inchiostro da stampa, pneumatici pressurizzati, alcol, pitture speciali, liquidi infiammabili, sostanze chimiche, chimici farmaceutici, liquido corrosivo e lacca.
Tuttavia come ha assicurato dall’Italia l’amministratore delegato della compagnia Stefano Messina non c’è rischio di disastro ambientale. «Nessuna delle sostanze di questi container», ha detto, «può scatenare un disastro ambientale. Non stiamo parlando di una petroliera».
Il Mediterraneo orientale è spazzato in queste ore da forti piogge, nevicate a bassa quota e mareggiate. L’Egitto nel corso della giornata ha chiuso dieci dei suoi porti sul Mar Rosso e sul Mediterraneo, a causa di tempeste di sabbia e del mare in burrasca.