Quando Di Maio e Salvini si scagliavano contro il Salvabanche

Quando Di Maio e Salvini si scagliavano contro il Salvabanche

08 Gennaio 2019 11.25
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Il governo gialloverde interviene a sostegno di Carige e il pensiero corre subito ai tempi dell'indignazione di Movimento 5 Stelle e Lega per il cosiddetto “Salvabanche” del governo Gentiloni. Con una riunione lampo in nottata, il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che prevede, da una parte, la garanzia dello Stato sulle future emissioni obbligazionarie e sui finanziamenti che Banca d'Italia potrebbe erogare all'istituto, dall'altra una eventuale ricapitalizzazione pubblica in vista anche del prossimo esito dello Srep da parte della Bce. La prima misura ricalca quella, varata a suo tempo, a favore della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e assicura in prospettiva l'attività di funding della banca genovese, mentre la seconda, che non è detto si concretizzi, riecheggia il salvataggio di Mps, realizzato dall'esecutivo guidato da Matteo Renzi, attraverso il quale il Tesoro è diventato il maggior azionista dell'istituto senese.

IL FONDO DEL GOVERNO GENTILONI

Il decreto pentastellato può contare sui 16 miliardi accantonati dal Salvabanche del governo Gentiloni. Ironico che, l’8 marzo 2017, proprio Di Maio attaccava così il premier Paolo Gentiloni: «Dopo le elezioni politiche del 2013 avete rieletto per la seconda volta lo stesso Presidente della Repubblica, che ci ha regalato a capo del Governo il giovane democristiano Letta, che passerà alla storia per aver trasferito in una sola notte 7 miliardi e mezzo di euro alle banche (…) Poi è arrivato lei Presidente Gentiloni. Il suo primo atto politico? Un decreto per trasferire 20 miliardi di euro alle banche italiane. Dopo quattro anni passati a dirci che non c’erano soldi per il reddito di cittadinanza, per le forze dell’ordine, per le imprese italiane, per il fondo per le disabilità, ha cacciato fuori dal cilindro 20 miliardi. Complimenti!».

Non meno indignato l'alleato dell'attuale governo, Matteo Salvini, che il 7 febbraio sempre del 2017 protestava con i parlamentari del Carroccio davanti al Senato contro il decreto sulle banche: «Il palazzo alle nostre spalle sta truffando gli italiani, tiene nascosti i nomi di quelli che si sono intascati milioni di euro dalle banche senza restituirli. I banchieri vengono salvati e vengono aiutati gli amici degli amici. Noi chiediamo che venga fatta chiarezza; se approvano il decreto così com'è questo palazzo noi lo circondiamo».

Due anni dopo, da alleati al governo, Di Maio e Salvini sono costretti a utilizzare gli stessi strumenti che quando erano all'opposizione criticavano. Non si è fatta attendere la reazione del Pd e di Forza Italia, che hanno ricordato ai membri dell'attuale esecutivo le loro vecchie posizioni.

RENZI CONTRO DI MAIO E SALVINI

«Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del consiglio dei ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio devono solo vergognarsi», ha scritto il senatore dl Pd Matteo Renzi su Twitter, «Salvini e Di Maio si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti».

A stretto giro è arrivata la difesa del leader della Lega: «Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici».

PD E FORZA ITALIA INSORGONO

«Tutti ricordano le sceneggiate di Di Battista in Aula a Montecitorio, quando accusava il governo del Pd di aver salvato le banche "in 18 minuti", il tempo di un "prelievo al bancomat ma con i soldi dei cittadini italiani". Il suo governo, quello del cambiamento M5s guidato da Di Maio e Salvini, ha fatto meglio: ha salvato Banca Carige in un cdm lampo di notte durato 8 minuti, dalle 21.33 alle 21.41», ha scritto su Facebook il deputato del Pd Michele Anzaldi, che ha pubblicato il video dell'intervento di Di Battista alla Camera il 12 luglio 2017.

«E lo ha fatto», ha aggiunto Anzaldi, «usando gli stessi soldi pubblici già utilizzati dal governo Gentiloni per salvare altre banche e altri correntisti, come è giusto per tutelare il sistema del risparmio. Ora chiederanno scusa? O continueranno a nascondersi, come hanno fatto ieri sera, con un cdm clandestino senza conferenza stampa né domande dei giornalisti?». «Cari gialloverdi, i 20 miliardi stanziati in modo bipartisan con decreto nel 2017 non erano un "regalo alle banche"? Se lo erano davvero, gialloverdi cari, non usateli per Carige! Se ritenete di ricorrervi ringraziate invece pubblicamente la politica lungimirante che vi ha preceduti e che, per il bene dell'Italia vi succederà, rinnovata», ha dichiarato la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti, seguita da numerosi parlamentari Azzurri.

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