Spunta un partner industriale per Carige

Redazione

Spunta un partner industriale per Carige

Il gruppo trentino di Cassa Centrale sarebbe pronto a entrare in partita per il 10% dell'istituto, con possibilità di crescere in futuro. Lunedì 15 luglio il consiglio decisivo del Fondo interbancario per la conversione del bond.

10 Luglio 2019 20.23
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Il salvataggio di Carige è a un punto di svolta, con il consorzio di banche del Fondo interbancario pronto a guidare un riassetto che per la prima volta dopo mesi vede ufficialmente spuntare il nome di un partner industriale per l’istituto ligure: il gruppo trentino di Cassa Centrale, pronto a entrare in partita si ipotizza con una quota 10%, per poi crescere ulteriormente.

LA SCADENZA DEL 25 LUGLIO PER IL RISANAMENTO

Il presidente del Fondo interbancario, Salvatore Maccarone, ha annunciato che lunedì 15 luglio il consiglio dello schema volontario, sceso in campo a novembre con un investimento di circa 318 milioni in banca Carige, si riunirà per convocare l’assemblea che deciderà la conversione del bond. Maccarone ha comunque chiarito che Cassa Centrale ha interesse «per una quota» e che «molti tasselli devono andare a posto entro il 25 luglio», scadenza fissata dalla Bce per il riassetto.

IL RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE SALITO A 900 MILIONI

In campo dovrebbero scendere anche il Credito Sportivo per 150 milioni di euro e Mcc-Banca del Mezzogiorno per altri 50 milioni di euro. Una volta definita la pattuglia di soggetti, ha detto ancora Maccarone, allora sarà possibile un intervento dello schema obbligatorio del Fondo interbancario per quello che rimane. Il rafforzamento patrimoniale, intanto, è salito ancora e adesso è nell’ordine dei 900 milioni. Si vedrà poi quanto in equity e quanto in strumenti subordinati (Tier 2), magari collocando questi ultimi anche sul mercato.

ATTENZIONE PER LE MOSSE DI MALACALZA

Per quanto riguarda invece la richiesta di chiarimenti che il Fondo avrebbe inoltrato alla Malacalza Investimenti, primo socio di Carige con il 27,7% considerando anche le partecipazioni detenute direttamente da Vittorio Malacalza, Maccarone ha solo spiegato di aver avuto dei contatti con l’imprenditore: «È importante che voti sì all’aumento di capitale in assemblea».

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