Calenda contro un governo Pd-M5s: «Pronto a fondare un altro partito»

L'eurodeputato da sempre contrario all'accordo torna all'attacco. In caso di mancate elezioni lascerà i dem per creare una «lista civica e politica che si opponga all'estremismo».

17 Agosto 2019 18.46
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L’annunciata crisi di governo agita il Pd. Sabato a più riprese è tornato a ribadire il suo “no” a un governo giallorosso Carlo Calenda. «Con i grillini il Pd è finito. Elezioni subito o farò un altro partito», ha annunciato l’eurodeputato in una intervista al Foglio.

CONTRO LA “SCUSA” DI DISINNESCARE LE CLAUSOLE IVA

Posizione ribadita anche su Twitter. «La direzione nazionale ha preso una linea, ‘Se il Governo cade per noi ci sono solo le elezioni’. All’unanimità», ha risposto Calenda a una critica sul social. «Fino a questo momento è la linea vigente. Se cambierà farò quello che ho sempre detto, al contrario di molti altri. Passi lunghi e ben distesi». E, a Matteo Renzi favorevole a un governo istituzionale, ha ricordato: «Qualsiasi governo dopo le elezioni ha il tempo di disinnescare le clausole Iva. Tutte le forze politiche hanno promesso che disinnescheranno le clausole Iva. Il ‘come’ è politico non istituzionale. Questa è una scusa che non regge per fare il governo con i 5s».

LA SQUADRA DI GOVERNO IDEALE

In un altro tweet ha poi lanciato un consiglio a Paolo Gentiloni: «Metterei su una squadra: Boeri, Carofiglio, Cottarelli, Minniti, Zanchini, Tinagli, Ricciardi, Rossi Doria, Spicola, Bentivogli, Bombassei, Parisi e direi al Paese questa è la squadra di governo. E poi pedalare ma non allearsi con i fascisti per battere i fascisti».

UNA GRANDE LISTA CIVICA CONTRO L’ESTREMISMO

In una intervista al Tg4 in onda in serata Calenda circa le trattative Pd e M5s ha ribadito: «Quello che si profila è un girotondo per me insopportabile. Questo governo ha governato malissimo. Ha fallito. Ma peggio sarebbe un governo Pd/M5s, che fino a ieri se ne sono dette di tutti i colori. Non ci accomuna niente». E, ancora. «Se questo accadrà – l’ho già detto – uscirò e farò la mia battaglia per ridare rappresentanza a milioni di cittadini italiani seri. Valuterò come costruire una grande lista civica e politica che si sappia opporre a questa deriva di estremismo. Mi pare che su questa linea ci siamo io, Minniti, forse Gentiloni». Tutti gli altri, ha aggiunto Calenda, «da Renzi a D’Alema, sono schierati per non andare alle elezioni, pronti all’intesa con i 5 stelle per non perdere la poltrona. È una valanga di trasformismo di una classe dirigente che non dovrebbe governare un grande Paese». Secondo l’eurodeputato, «così i grillini rischiano di prendere la leadership anche del Pd».

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