Affitti a Milano, la consigliera dei Verdi non trova casa: «Con 1.500 euro puoi abitare solo in una cripta»

Redazione
12/01/2024

La 30enne Francesca Cucchiara ha raccontato sui social di avere difficoltà a causa dell'ennesimo trasloco. La sua denuncia ha riaperto il dibattito: «Una giungla, una competizione alla Hunger Games».

Affitti a Milano, la consigliera dei Verdi non trova casa: «Con 1.500 euro puoi abitare solo in una cripta»

Il caro affitti a Milano continua a essere un argomento caldo. A dispetto di quanto possa sembrare, non coinvolge soltanto i giovani studenti, ma tocca anche alcuni politici. Come il caso di Francesca Cucchiara, 30enne consigliera comunale di Europa Verde, che ormai da anni si è trasferita da Roma al capoluogo lombardo. Sui social, dove racconta la vita a Palazzo Marino, la consigliera e co-portavoce dei Giovani Europeisti Verdi si è lasciata andare a uno sfogo diventato virale. Ha affermato: «Chi guadagna 1.500 euro al mese o alloggia in una cripta o emigra ai margini di Milano».

Cucchiara su Instagram ha raccontato la sua storia

La consigliera si è sfogata in un post su Instagram. Partendo dalla sua storia personale: «Sono esattamente cinque anni che vivo a Milano e questa è la quarta volta che cambio casa. La storia è più o meno sempre la stessa: il contratto scade, l’affitto aumenta, oppure l’appartamento viene messo in vendita e quindi bisogna andar via. Chiunque, con modeste disponibilità, abbia mai provato ad avventurarsi nella giungla degli affitti immobiliari di Milano sa bene che cercare casa è pratica lunga ed estenuante: una competizione alla Hunger Games in cui ti trovi a sgomitare fra altri mille disgraziati come te che cercano di accaparrarsi un alloggio ad un prezzo accessibile (e possibilmente umanamente abitabile)».

Affitti a Milano, la consigliera dei Verdi non trova casa «Con 1.500 euro puoi abitare solo in una cripta»
Il movimento Lotta per la casa durante una protesta: l’emergenza abitativa in Italia ha toccato vari aspetti durante il 2023 (Imagoeconomica).

Dagli annunci improbabili alla frustrazione

Cucchiara si è poi concentrata su quanto difficile sia la ricerca a Milano: «In questi giorni ho letto annunci improponibili. Loculi di 14 metri quadri dove ad infilarsi nel letto ci si ritrova con la testa direttamente nella lavastoviglie, propinati per nientemeno di 900 euro al mese. Per uno spazio abitabile ce ne vogliono almeno 1100. E dunque una persona che ne guadagna 1500 al mese se non vuole alloggiare in una cripta non ha altre possibilità, salvo eccezioni, che emigrare ai margini della città. L’espulsione delle persone meno abbienti da Milano è una storia triste (a parte la mia che potrebbe anche far ridere, visto il paradosso istituzionale) e che provoca frustrazione, insofferenza e quella voglia di dire che “Milano fa schifo”. Umanamente comprendo lo sfogo, ma credo che nasconda un po’ il problema reale».

Il messaggio della consigliera: «Vale la pena lottare e restare»

E infine ha concluso: «Perché quello che davvero “fa schifo” non è Milano, che comprende anche i suoi abitanti, quanto piuttosto un mercato immobiliare sempre più avido, che si muove senza regole e senza uno Stato capace ad intervenire e mettere fine a questo strazio. Andando totalmente controcorrente rispetto ai trend del momento, mi sento di dire che invece, passati cinque anni, amo Milano ancora più di prima. Perché è una città viva, combattente, caparbia, impaziente, orgogliosamente antifascista e capace di mobilitarsi per ciò che ritiene giusto, compreso il diritto alla casa. Oggi gli affitti sono ancora più insostenibili di cinque anni fa, è vero, ma quando hai a cuore il posto dove vivi vale la pena restarci e lottare per cambiarlo. D’altronde, la politica si fa per questo».

 

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