Caro Babbo Napolitano

Redazione
26/12/2010

di Marco Valle «In genere le persone più grandi hanno avuto dei padri deboli». Lo scriveva Sigmund Freud, neurologo austriaco,...

di Marco Valle

«In genere le persone più grandi hanno avuto dei padri deboli». Lo scriveva Sigmund Freud, neurologo austriaco, fondatore della psicanalisi nel secolo scorso. Lo sente e lo vive Morgan, al secolo Marco Castoldi, cantautore milanese, contemporaneo. Tanto da aver usato questa citazione come scudo proprio pochi giorni prima di Natale in un’intervista rilasciata a Monica Setta, nel programma Solo per Amore, e andata in onda il giorno del suo trentottesimo compleanno, il 23 dicembre scorso.
Una frase che sembra fatta apposta per entrare nei cioccolatini e che Morgan, invece, usa come scudo. Per giustificarsi dell’uso di cocaina e di sostanze sintetiche, confessato poco più di un anno fa, e per dare un senso alla sua complicatezza nutrita dalla madre che «mi ha insegnato ad esprimermi con la musica sempre e comunque» dice.
FIGLIO DI UN PADRE SUICIDA. Uno scudo per sentirsi grande e proteggersi, ancora una volta, da quel dolore che lo accompagna dalla mattina dell’11 ottobre 1988, quando suo padre si è ucciso. Marco aveva solo 16 anni. Il giorno dopo si è fatto tatuare un enorme punto interrogativo sul braccio. È ancora lì. Come tutti i suoi dubbi e le sue paure, che da figlio sono diventate quelle di padre dopo la nascita di Anna Lou il 20 giugno 2001. La figlia che ha voluto con Asia Argento e che oggi è diventata la figlia contesa. «Durante tutta la gravidanza ho avuto i sintomi della covata: sono stato con Asia in sala parto tutto il tempo, poi mi sono addormentato, ma quando la bambina è nata ero lì e ho tagliato il cordone obelicale» aveva dichiarato Morgan in un’intervista al Corriere della Sera. Con Anna Lou avrebbe voluto passare il Natale. E proprio come il protagonista della sua Canzone per Natale sognava «di festeggiare le nozze di Natale, c’è il temporale e anche se non fosse stato Natale ti avrei amata uguale» (vai al video).
ANNA LOU A NEW YORK. Asia, invece, è volata a New York dalla famiglia di Michele Civetta, il suo nuovo compagno con cui ha avuto un altro figlio, il piccolo Nicola. Del resto, dopo la revoca dell’affidamento condiviso, Asia è tenuta a consultare Morgan solo per le scelte principali e ha avviato una causa per la decadenza della potestà genitoriale. Poteva partire e l’ha fatto.
A Marco Castoldi non è rimasto che chiedere aiuto al suo papà d’adozione da un po’ di tempo a questa parte, almeno da quando è scoppiata la guerra con Asia: il presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Il senso è più meno questo: «La prego faccia tornare mia figlia dall’America, voglio darle il regalo di Natale». Babbo Napolitano, ovviamente, non può esaudire i suoi desideri. Ma per Morgan, che è abituato ad applicare alla vita i puntini di sospensione, questa lettera nel giorno di Natale è sembrata la cosa più concreta e un passo nella direzione opposta di quell’Altrove della sua canzone da solista più famosa dove «la follia sembra l’unica via per la felicità» (vai al video).