Carrefour non venderà più i prodotti Pepsi in Italia: prezzi troppo alti

Il colosso americano, solo tra giugno e settembre del 2023, ha aumentato il costo dei suoi prodotti dell'11 per cento, lasciando alla gdo l'onere di non poter alzare troppo il prezzo finale ai consumatori per non vedere ridotti i propri volumi di vendita.

Carrefour non venderà più i prodotti Pepsi in Italia: prezzi troppo alti

Carrefour ha reso noto che non venderà più i prodotti del gruppo Pepsi nei suoi store in Italia a causa dei prezzi troppo alti dei prodotti applicati dalla multinazionale americana. La decisione presa dalla catena di grande distribuzione francese segue quanto già avvenuto in altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Belgio, dove Carrefour ha tolto dai propri scaffali i prodotti PepsiCo perché stanca di dover sostenere dei prezzi di acquisto superiori rispetto al reale aumento dei prezzi, con il risultato che anche al consumatore finale, e dunque ai clienti del supermercato, debbano essere applicati dei rincari eccessivi.

Prodotti Pepsi
Prodotti Pepsi (Imagoeconomica).

PepsiCo ha aumentato i prezzi dell’11 per cento

La diatriba tra Carrefour e PepsiCo è avviata da mesi, con la società americana che ha comunicato di voler continuare il negoziato con la catena di grande distribuzione, malgrado la decisione presa dal colosso della GDO di voler escludere i prodotti dagli scaffali dei supermercati in molti Paesi europei. Carrefour, invece, parla di «rincari inaccettabili» da parte dell’azienda, con la grande distribuzione lasciata sola davanti all’onere di non dover alzare troppo il prezzo del prodotto per non scaricare i rincari sui consumatori finali. I dati sembrano confermare l’accusa di Carrefour che, nel primo semestre del 2023, ha ottenuto un margine di redditività stabile a 1,9 miliardi di euro, mentre PepsiCo ha triplicato le proprie previsioni di utile per la fine dell’anno grazie ai rincari sui prezzi dei prodotti ai distributori. Solo fra giugno e settembre 2023, il produttore americano ha maggiorato i propri listini dell’11 per cento, a fronte di un calo dei volumi di vendita del 2,5 per cento, ed ha annunciato per il 2024 altri rialzi.

Supermercato Edeka
Supermercato Edeka (Getty Images).

I casi simili in Germania con le catene Edeka e Rewe

Gli aumenti dei prezzi dei produttori hanno spinto le catene di distribuzione ad esporsi ad un rischio, quantomai concreto, di riduzione dei guadagni. Il procedimento è molto semplice: il prezzo dei prodotti dal produttore è più alto, ma i supermercati per conservare dei buoni volumi di vendita non possono alzare troppo il prezzo ai consumatori finali, con la conseguente riduzione dei profitti. Il caso Carrefour e PepsiCo è comune anche a quanto avvenuto in Germania dove due importanti catene della distribuzione organizzata, Edeka e Rewe, hanno rinunciato per un periodo a vendere i prodotti dei brand come Mars, Kellogg’s, PepsiCo e Coca-Cola a causa del loro prezzo eccessivo e sproporzionato rispetto al reale aumento dei costi.