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La governatrice di Hong Kong offre le sue scuse, non le dimissioni

La governatrice di Hong Kong offre le sue scuse, non le dimissioni

Carrie Lam ha convocato una conferenza stampa in cui ha dichiarato che la legge sulle estradizioni non è ritirata e lei vuole continuare il mandato.

18 Giugno 2019 11.24

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Alle fine non è arrivato il ritiro della legge, né le dimissioni, ma le scuse pubbliche. Il 18 giugno la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam ha convocato una conferenza stampa per dichiarare davanti al mondo: «Ho riflettuto profondamente su tutto quanto è accaduto», riconoscendo «le lacune nel processo di comunicazione» della legge sulle estradizioni in Cina criticata con manifestazioni «pacifiche: mi assumo la gran parte delle responsabilità e pongo per questo motivo le mie più sincere scuse ai cittadini di Hong Kong». La governatrice ha aggiunto di «avere ancora molto da imparare»”. Ma ha anche specificato che non c’è nessun ritiro definitivo del provvedimento su cui, ha ribadito, «non c’è una tempistica».

IL RIFIUTO DI LASCIARE L’INCARICO

Lam non ha nemmeno annunciato le sue dimissioni, chieste dai quasi 2 milioni di persone che hanno manifestato domenica 16 giugno nel cuore di Hong Kong, ma al contrario la volontà di continuare il suo lavoro: così la governatriceha risposto a un’esplicita domanda nella conferenza stampa ancora in corso. «Intendo proseguire il mandato puntando nei prossimi tre anni a riconquistare la fiducia della pubblica opinione», ha detto Lam, in carica da marzo 2017.

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