Carriere alias, il consiglio regionale della Lombardia boccia la mozione di FdI

Redazione
10/10/2023

Il centrodestra si spacca e i voti favorevoli non bastano. Zamperini, primo firmatario, se la prende con il voto segreto: «Metodo legittimo ma discutibile». Esultano le opposizioni: «Testo intollerabile anche per la maggioranza».

Carriere alias, il consiglio regionale della Lombardia boccia la mozione di FdI

Nonostante la maggioranza di centrodestra, il Consiglio regionale della Lombardia non ha approvato la mozione presentata da Fratelli d’Italia con cui si mettevano in discussione le carriere alias. Giacomo Zamperini, primo firmatario all’interno del partito di Giorgia Meloni, avrebbe voluto chiedere alla giunta regionale del presidente Attilio Fontana un censimento sulle scuole che in tutta la Lombardia applicano la carriera alias. Si tratta del protocollo con cui si dà la possibilità, all’interno di un ente, di comparire con il nome legato alla propria identità di genere e non con quello anagrafico.

Fratelli d’Italia beffata dal quorum

Non sono bastati 35 voti favorevoli per far passare la mozione. Saltato il quorum, a causa di 33 voti contrari e 4 astenuti. A tirarsi indietro, sfruttando il voto segreto, sarebbero stati consiglieri regionali del centrodestra. Come spiegato da Repubblica, l’assessora regionale a Scuola, formazione e lavoro, Simona Tironi di Forza Italia, aveva «lasciato libertà di voto». E infatti un membro di FI come Giulio Gallera aveva già preso le distanze, annunciando voto contrario. Zamperini ha attaccato il voto segreto: «Metodo legittimo ma discutibile. Il testo della mozione era stato concordato con le altre forze della maggioranza. Per noi, comunque non si tratta di una sconfitta. Andremo avanti chiedendo direttamente alle famiglie i dati sul monitoraggio della carriera alias nelle scuole».

Il centrodestra si spacca e i voti favorevoli non bastano. Zamperini, primo firmatario, se la prende con il voto segreto: «Metodo legittimo ma discutibile». Esultano le opposizioni: «Testo intollerabile anche per la maggioranza».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini (Imagoeconomica).

Esultano le opposizioni

A esultare sono stati i partiti d’opposizione. Luca Paladini e Michela Palestra, esponenti di Patto civico, hanno dichiarato: «La mozione su carriere alias presentata da Fratelli d’Italia è stata bocciata in aula. È una soddisfazione incredibile per noi che abbiamo contrastato in aula ma soprattutto per la libertà e l’autodeterminazione di tutte e tutti». E così Paola Pizzighini del Movimento 5 stelle: «A quella parte della maggioranza che ha presentato la mozione oggi, con emozione ed immensa gioia, dico di arrendersi, farsene una ragione, i giovani sono più avanti di loro e hanno già vinto». E Onorio Rosati di Avs ha parlato di un testo «intollerabile anche per diversi esponenti della maggioranza».