Sulla Carta d'identità tornano "madre" e "padre"

Sulla Carta d’identità tornano “madre” e “padre”

03 Aprile 2019 19.27
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È in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che prevede la dicitura "madre" e "padre" per la Carta di identità dei minorenni anziché "genitori". Lo rende noto il Viminale. Il decreto, firmato dal ministero dell'Interno, da quello della Pubblica Amministrazione e da quello dell'Economia, porta la data del 31 gennaio 2019. Il provvedimento modifica il testo del decreto del 23 dicembre 2015, con il quale si introduceva la dicitura "genitori". La nuova norma prevede la sostituzione del termine "genitori" con "padre" e "madre" ogni qual volta si presenta nel decreto che predispone «le modalità tecniche di emissione della carta d'identità elettronica». Lo scorso novembre era stato lo stesso ministro Salvini a proporre il reintegro di "padre" e "madre", prendendosi il "no" non solo dell'Anci e del Garante della Privacy ma anche degli alleati di governo del Movimento 5 Stelle.

LA BOCCIATURA DEL GARANTE

Diventa realtà, dunque, la modifica che il Garante della Privacy, Antonello Soro, aveva nettamente bocciato per gli «effetti discriminatori» che ne conseguono. Ma il nuovo corso del governo, sempre più allineato allo stile Familiy Day, non si ferma davanti a nulla. Tantomeno si ferma davanti al parere dato il 31 ottobre 2018 dal Garante su richiesta dello stesso governo, che gli chiedeva di valutare l'eventuale modifica delle informazioni riportate sulla carta di identità elettronica dei minorenni proprio riguardo alla indicazione di chi può richiedere il rilascio del documento.

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