Cosa sappiamo dell'avanzata delle truppe di Haftar in Libia

Cosa sappiamo dell’avanzata delle truppe di Haftar in Libia

04 Aprile 2019 09.08
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Sale la tensione in Libia. A Sud di Tripoli sono stati segnalati scontri tra l'Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar e le milizie che sostengono il premier Fayez al Serraj. Haftar ha annunciato l'«operazione per la liberazione di Tripoli» e ha chiesto ai miliziani che la difendono di issare «bandiera bianca». «Eccoci, Tripoli. Eccoci, Tripoli. Eroi, l'ora è suonata, è venuto il momento del nostro appuntamento con la conquista», ha detto l'ex fedelissimo di Gheddafi nell'audio-messaggio in cui ha dato il via all'attacco.

Nella notte le truppe del generale hanno fatto ingresso a Gharian. È di almeno un morto il bilancio di un conflitto a fuoco tra le forze di Haftar e quelle del governo di Tripoli (raggruppate nella Western Military Zone) nei pressi della città di Alasaba. Secondo le fonti, una pattuglia è stata attaccata dalle forze di Haftar, che hanno assunto il controllo di diverse aree periferiche della vicina Gharian, 100 chilometri a Sud della capitale. Intanto, a Tripoli, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha incontrato al Serraj.

HAFTAR SPOSTA LE TRUPPE VERSO OVEST

Già in passato vi erano stati scontri fra milizie dela Lna e altre a difesa della capitale e i proclami del portavoce del generale, Ahmed Mismari, su un'imminente presa della capitale si erano rivelati inconsistenti. E tuttavia il generale Haftar ha impartito ordini per spostare nell'Ovest della Libia «diverse unità militari» ufficialmente al fine di stanare «formazioni terroriste».

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Il Consiglio presidenziale di cui è a capo Serraj ha dichiarato lo stato di emergenza e denunciato gli ordini impartiti da Haftar alle sue truppe di avanzare verso Tripoli definendoli «annunci provocatori», tra l'altro perchè esortano a «liberare la capitale». Ali Boudeya, il capo dell'Aviazione del ministero della Difesa del Governo di accordo nazionale, ha impartito ordini ad «aerei da combattimento» al fine di «fermare i progressi dell'esercito» del generale Haftar. Il ministero dell'Interno di Tripoli ha fatto sapere che le sue forze sono pronte a respingere qualsiasi attacco alla capitale. Il ministero dell'Interno libico «ha decretato lo stato di emergenza massima e ha richiamato tutte le unità di sicurezza per far fronte a qualsiasi attentato alla sicurezza nella capitale libica», ha annunciato al Jazeera.

MISURATA INVIA LE SUE TRUPPE IN DIFESA DI TRIPOLI

«Tutte le forze di Misurata», la città militarmente più potente della Libia, «hanno tenuto oggi una riunione di emergenza», si legge sul sito Libya Observer. L'obiettivo è concordare «una reazione unificata» alla dislocazione di truppe nell'Ovest del Paese. Secondo al Jazeera, Misurata ha ordinato ad alcune sue milizie di spostarsi a Tripoli per far fronte all'avanzata dell'Esercito guidato da Haftar. «Il Comando della zona centrale ordina a milizie (…) di portarsi a Tripoli per appoggiare le forze del Governo di accordo nazionale di fronte a quelle di Haftar» scrive l'emittente. Intanto anche il Consiglio militare della città di Zintan «mobilita forze per respingere gli invasori provenienti dall'Est della Libia».

Nella notte le truppe di Haftar hanno fatto ingresso a Gharian

Si tratta di un pessimo segnale che viene lanciato a soli 10 giorni dalla "Conferenza nazionale" sulla Libia: l'incontro sotto l'egida dell'Onu ma solo con partecipanti libici è previsto dal 14 al 16 aprile a Ghadames, nel Sud-Ovest del Paese, e dovrebbe generare un accordo per arrivare a elezioni risolvendo la crisi libica in corso a fasi alterne dalla caduta del colonnello Muammar Gheddafi nel 2011.

SALVINI AL G7: «PREOCCUPATI, SERVE SOLUZIONE COMUNE»

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, durante la colazione di lavoro nel G7 di Parigi dedicata alla 'lotta contro il traffico dei migranti e le reti dedicate alla tratta' di esseri umani, ha dichiarato: «Siamo preoccupati per quanto sta accadendo in Libia e approfitto per chiedere a tutti una soluzione».

TRUMP NOMINA UN AMBASCIATORE PLENIPOTENZIARIO IN LIBIA

Poco prima che esplodessero gli scontri a Tripoli, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la nomina di Richard B. Norland come ambasciatore straordinario e plenipotenziario in Libia. Lo riferisce un comunicato stampa della Casa Bianca. Norland è un diplomatico di lungo corso. Nato nel 1955 in Marocco, Norland ha prestato servizio nel Joint Chiefs of Staff, un corpo di alti dirigenti del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che hanno il compito di assistere il presidente, il segretario della Difesa, il Consiglio di sicurezza nazionale su questioni militari. Ha prestato servizio come ambasciatore degli Stati Uniti in Uzbekistan (2007-2010) e in Georgia (2012-2015). In precedenza, è stato per due anni vice capo della missione presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Kabul, in Afghanistan. È stato anche vice capo della missione a Riga, in Lettonia. Norland è stato direttore degli Affari europei presso il Consiglio di sicurezza nazionale per due anni durante le amministrazioni di Clinton e Bush.

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