Casini: «Non voteremo il federalismo»

Redazione
26/01/2011

Il 26 gennaio il ministro per il Federalismo, Roberto Calderoli, presenta all’Anci le modifiche apportate al testo con una serie...

Casini: «Non voteremo il federalismo»

Il 26 gennaio il ministro per il Federalismo, Roberto Calderoli, presenta all’Anci le modifiche apportate al testo con una serie di aperture alle richieste avanzate dai comuni.
Tutto il Terzo Polo «voterà contro» il decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando a margine di una conferenza stampa a Montecitorio. Per il leader centrista il decreto «così com’é rischia di dare il colpo finale all’autonomia dei Comuni». L’atteggiamento del Terzo Polo, che voterà la sfiducia a Bondi e contro il decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale, ma ha anche votato sì al decreto rifiuti, non dipende da «una volontà di mettere in difficoltà la maggioranza, ma il problema è votare secondo coscienza». Casini ribadisce dunque il proprio invito al premier: «Se avesse a cuore davvero l’unità dei moderati, quale migliore occasione che fare un passo indietro? Se avesse a cuore gli italiani quale occasione migliore che favorire un nuovo governo più forte?». Ma, conclude il leader centrista «la verità è che questa è una disperata battaglia di Berlusconi solo per Berlusconi».
In una nota Antonio Leone, deputato del Pdl e vicepresidente della Camera, ha detto: «Il Terzo Polo che invoca le riforme si mette di traverso alla più rivoluzionaria delle riforme, che è quella del federalismo. Un bell’esempio di coerenza».
LA REAZIONE DI BOSSI Per il leader della Lega nord, Umberto Bossi, «anche quelli che vogliono venire con noi devono convincere la base della Lega per fare accordi elettorali» votando il federalismo. Poi parlando coi giornalisti ha detto: «Mi pare che Fini si debba dimettere». «È opportuno?», hanno insistito i cronisti. «Sì», è la risposta del Senatur. «Comunque» ha aggiunto riferendosi al capogruppo della Camera, Marco Reguzzoni, «se ne occupano loro».