Casini si appella ai moderati

Redazione
18/10/2010

«Se l’idea dell’opposizione è quella di creare un’alternativa partendo da piazza San Giovanni, allora siamo fritti». Così Pier Ferdinando Casini...

Casini si appella ai moderati

«Se l’idea dell’opposizione è quella di creare un’alternativa partendo da piazza San Giovanni, allora siamo fritti». Così Pier Ferdinando Casini in una intervista al Corriere della Sera.
«Se queste sono le posizioni del Pd» ha detto ancora Casini, «l’Udc non si allea con il Partito democratico, non ci sono dubbi in proposito».
Il leader dell’Udc ha aggiunto che «l’esperienza dell’alleanza Lega-Pdl sta arrivando al capolinea e la gente si sta accorgendo che Berlusconi è bravo a vincere le campagne elettorali ma non a governare».
Casini ha lanciato quindi un appello ai moderati dei due fronti a unirsi a lui: «Non si capisce perché Enrico Letta e Pisanu, Fitto e Follini debbano stare su versanti opposti».
L’obiettivo che si pone il leader dell’Udc è di «mettere assieme queste persone e di fare riflessioni profonde anche sull’evoluzione del movimento sindacale; in poche parole, neanche Bonanni ha il dono dell’infallibilità ma il nostro paese dovrebbe ringraziare Cisl e Uil che davanti a una drammatica crisi non ripetono le parole d’ordine del passato come “sciopero generale”».
Sulla manifestazione della Fiom di sabato 16 ottobre (leggi l’articolo), Casini ha detto: «I manifesti che indicavano come bersagli Raffaele Bonanni e Sergio Marchionne non possono simboleggiare l’ alternativa a questo governo». E sul leader del Pd, Pierluigi Bersani, che non ha preso parte al corteo, ha detto: «Apprezzo il fatto che anziché andare in piazza sia rimasto a casa sua e non per altri impegni». Però ha aggiunto: «Il Pd sta cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, posizione che non ha grande respiro».