Caso Pozzolo, Renzi attacca in Senato e Nordio risponde: «Mi inchino al segreto istruttorio»

Redazione
11/01/2024

Il ministro della Giustizia ha risposto all'interrogazione presentata dal leader di Italia Viva: «Ci inchiniamo di fronte all'autonomia e la tanto decantata indipendenza della magistratura». Ma l'ex premier non ci sta: «Qualcuno sta mentendo agli italiani, a Capodanno avete toccato il fondo».

Caso Pozzolo, Renzi attacca in Senato e Nordio risponde: «Mi inchino al segreto istruttorio»

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato in Senato per un’audizione in risposta all’interrogazione presentata dal leader di Italia Viva, l’ex premier Matteo Renzi. Il tema è Emanuele Pozzolo, il deputato di Fratelli d’Italia attualmente sospeso dal gruppo del partito alla Camera, al centro del caso sullo sparo di Capodanno. Dalla sua pistola è partito un colpo che ha ferito il 31enne Luca Campana, ma si indaga su chi sia stato a sparare, durante una festa. E il ministro Nordio non si è sbilanciato: «Non posso parlare da magistrato, mi inchino al segreto istruttorio».

Caso Pozzolo, Renzi attacca in Senato e Nordio risponde «Mi inchino al segreto istruttorio»
Carlo Nordio (Imagoeconomica).

Il ministro Nordio: «Indagini ancora in corso»

Nordio, in riferimento al caso Pozzolo, ha spiegato: «Vorrei parlare da magistrato e non posso. E dovendo parlare da ministro non posso che inchinarmi di fronte al segreto istruttorio. Sono in corso indagini e sarebbe improprio e delittuoso se dovessi rivelare delle cose, che comunque non so. Va da sé che, nel momento in cui un domani dovessero emergere da parte della magistratura delle ricostruzioni adeguate e obiettive, sarei il primo a riferirle qui. Più di tanto non posso dire, perché noi ci inchiniamo di fronte all’autonomia e la tanto decantata indipendenza della magistratura».

Renzi: «Qualcuno sta mentendo agli italiani» 

Ma Renzi non ci sta. L’ex premier, durante l’audizione di Nordio, ha attaccato affermando che «è chiaro che qualcuno sta mentendo agli italiani». Il senatore prima ha ricostruito la vicenda. Poi ha chiesto: «Lei in grado di stabilire cosa è successo? Quella pistola poteva uccidere in una sala piena di gente. Evidentemente abbiamo due concetti diversi di dignità. Io sono insoddisfatto, e mi dispiace tirare in ballo un galantuomo come lei. Qui nessuno di noi vuole mettere in dubbio il segreto istruttorio, ma non cambia di una virgola il giudizio politico nell’utilizzo della scorta da parte del sottosegretario né nelle responsabilità atroci del portare un’arma in una sala dove ci sono dei bambini. Uno che esca con il sottosegretario a controllare dove sta andando nella notte, dovrebbe esserci. Le ricostruzioni non tornano. A me non interessa che vi sia un colpevole giudiziariamente. Io ritengo che questa vicenda denoti una incultura istituzionale spaventosa, un utilizzo proprietario della polizia penitenziaria e una reticenza omertosa di fronte alla verità. La notte di Capodanno avete toccato il fondo, cercate di rialzarvi».

Caso Pozzolo, Renzi attacca in Senato e Nordio risponde «Mi inchino al segreto istruttorio»
Renzi durante il question time in Senato (Imagoeconomica).