Caso Ruby, nessun video tra le prove

Redazione
19/01/2011

  Proseguono gli accertamenti della procura di Milano nell’inchiesta sul caso Ruby. Al vaglio degli inquirenti quanto sequestrato nelle perquisizioni...

Caso Ruby, nessun video tra le prove

 

Proseguono gli accertamenti della procura di Milano nell’inchiesta sul caso Ruby. Al vaglio degli inquirenti quanto sequestrato nelle perquisizioni dei giorni precedenti: documenti, cellulari e computer.
NESSUN VIDEO TRA LE PROVE. Allo stato degli atti, non ci sarebbe alcun video tra le fonti di prova che hanno spinto la procura di Milano a indagare il premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Lo ha riportato il 19 gennaio Il Sole 24 Ore Radiocor.
Qualora la procura di Milano fosse stata in possesso di una prova di questo tipo, avrebbe dovuto indicarne l’esistenza nella richiesta di invito a comparire inviata al premier, per garantire il diritto di difesa. Ma nelle 389 pagine del documento, trasmesso alla giunta della Camera per le autorizzazioni a procedere in merito alla richiesta di perquisizione dell’ufficio di Giuseppe Spinelli, tesoriere del premier, non c’è alcun riferimento a un video in possesso degli inquirenti. Berlusconi ha ricevuto un invito a comparire per il 22, 23 e 24 gennaio, ma ha preannunciato che non si presenterà davanti ai pm.
LA CHIESA SI ALLONTANA DA SILVIO. «Se la vicenda dovesse corrispondere a verità, la Chiesa certamente non potrebbe che prendere le distanze perché tutti stiamo in un grande imbarazzo». E’ quanto ha affermato monsignor Gianfranco Girotti, reggente del Tribunale della penitenzieria apostolica, intervistato il 19 gennaio dal Tg2 sul caso Ruby. «Per noi è intollerabile che una cosa del genere possa accadere a chi ha responsabilità di vertice alla guida del Paese».