Le ultime notizie sul caso Siri del 7 maggio 2019

Di Maio attacca: «Non capirò mai perché la Lega abbia continuato a difenderlo». Salvini replica: «Contro di lui solo chiacchiere, la colpa va dimostrata».

07 Maggio 2019 08.16
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Continua lo scontro tra M5s e Lega sul caso Siri. Luigi Di Maio ha aperto la giornata del 7 maggio con un post su Facebook, in cui ha chiesto a Matteo Salvini di fare «la cosa giusta».

Buongiorno, oggi dai giornali emergono nuovi particolari sull’inchiesta del sottosegretario della Lega Armando Siri….

Geplaatst door Luigi Di Maio op Dinsdag 7 mei 2019

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Ecco cosa ha scritto il leader del M5s: «Buongiorno, oggi dai giornali emergono nuovi particolari sull’inchiesta del sottosegretario della Lega Armando Siri. Secondo il Corriere della Sera si sarebbe anche rifiutato di rispondere alle domande dei giudici e avrebbe depositato solo una memoria spontanea. I pubblici ministeri lo dicono esplicitamente nell’avviso di garanzia: Siri "ha asservito la funzione pubblica a interessi privati". Di fronte a questo è impossibile restare fermi. Se qualcuno si vuole coprire gli occhi faccia pure, il MoVimento 5 Stelle non lo farà. Non lo farà perché ci sono fin troppe ombre e stranezze in questa storia. Non rispondere all’interrogatorio dei magistrati è grave e in parte indicativo. Il MoVimento non dice che Siri non debba difendersi, per carità, anzi ci auguriamo che lo faccia e nelle forme che ritiene più opportune. Molto più semplicemente chiediamo che a un politico indagato per corruzione non sia concessa la possibilità di amministrare soldi pubblici. L’Abc del cambiamento, che questo governo ha l’ambizione di portare avanti. Non capirò mai perché la Lega in queste settimane abbia continuato a difendere Siri invece di fargli fare un passo indietro. Oggi è l’ultimo giorno utile perché Salvini comprenda l’importanza di questa vicenda. Mi auguro faccia la cosa giusta».

LA REPLICA DI SALVINI: «CONTRO SIRI SOLO CHIACCHIERE»

La replica di Salvini non si è fatta attendere: «Sul caso Siri ci sono chiacchiere telefoniche con terze persone che coinvolgono altre persone, chiedo qualcosa in più. Se c'è la prova di colpevolezza, tanti saluti a prescindere dal colore politico. Però la colpa va dimostrata. Non mi appassiona questo dibattito, parlo di vita vera», ha detto il ministro dell'Interno, inaugurando a Milano una nuova sede dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia.

LE PRECISAZIONI DELL'AVVOCATO DI SIRI

Mentre l'avvocato Fabio Pinelli, che difende Siri dall'accusa di corruzione, ha puntualizzato: «In riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, si precisa che in sede di presentazione spontanea del senatore Armando Siri verrà depositata una memoria difensiva al precipuo fine di rappresentare, in modo esaustivo e documentale, i rapporti con Paolo Franco Arata».

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