Cassano e l’insulto più costoso della storia

Pino Dato
16/12/2010

Fantantonio reintegrato nella Sampdoria dopo lo scontro con Garrone.

«Padre, si è aggiunto un altro frate». «Brodo lungo, e seguitate».
Chi è il frate che si è aggiunto alla tavola del collegio arbitrale della Lega Calcio al punto da far decidere di allungare il brodo della vertenza che ha opposto la Sampdoria a Cassano fino a renderlo del tutto immangiabile, anzi imbevibile?
Non il frate del buon senso. Non quello del cinismo. E neanche quello, più italico, del “volemose bene”. Brodo immangiabile, frate inguardabile.
Sì perché, dopo quasi un mese di tormentone sull’offesa di Cassano a Garrone che doveva portare a sfracelli inimmaginabili tanto da far ricordare a tutti, con rinnovato compiacimento, in tutte le salse, che tipo birbante era ‘sto Cassano, si è arrivati a decidere di reintegrare Fantantonio praticamente da subito: dal primo gennaio, infatti, c’è ancora solo una giornata da giocare. Merito di un codicillo finanziario, che porterà a una riduzione dello stipendio da qui alla fine del contratto (2013) del 50%.
Ora, i conti sono facili da fare.
Cassano percepisce tre milioni netti all’anno, lordi circa 6 milioni. La sentenza li riduce a tre (ovvero 1,5 netti) per il 2011, il 2012 e metà del 2013. Vale a dire 7,5 milioni lordi di riduzione (3,75 netti). È il castigo più costoso della storia, non del calcio, ma di quella con la maiuscola.
È anche la penale più costosa mai applicata per un “pezzo di m…” di sen (si fa per dire) sfuggito. È sensato? È legale? È costituzionale?
Ricordiamoci anche, per chi non lo avesse tenuto a mente, che chi ha preso questa folle decisione è un collegio arbitrale della Lega Calcio, la quale rappresenta le società, non i giocatori. Sulla sua equità qualche dubbio potevamo averlo a priori. A posteriori non ci sono più dubbi ma certezze inossidabili.
Cui prodest questa sentenza? Non a Cassano. Non alla Sampdoria. Vi immaginate il povero Di Carlo alle prese dal 1° gennaio con il reintegro di Cassano che fino a ieri era indicato al ludibrio e non s’era fatto più vedere in giro? Se si reintegra si deve far giocare.
Di Carlo se la sentirà di far giocare il reprobo a dispetto dei fulmini del proprio presidente offeso?
Tutti dicono che la sentenza gioverà al Milan, che sta aspettando di mettere le mani su Cassano. Ma non è così semplice. Perché in agguato c’è anche il Real Madrid (bizzarrie del calcio) che, in caso di cessione di Cassano, pretenderà un’altra penale, quella di cinque milioni di euro applicata ab origine al contratto con la Samp.
E poi, con lo stipendio dimezzato Cassano vale di più o di meno? Sarà una bella lotta.
Una cosa è comunque certa: è «il pezzo di m…» più costoso della storia. E un’altra pagina grigia del nostro calcio.