Cassano show, veleni contro Milan e Galliani

Redazione
25/08/2012

Niente riconoscenza, anzi. È gia clima infuocato da derby per Antonio Cassano, talento e testa calda appena sbarcati all’Inter. Quando...

Cassano show, veleni contro Milan e Galliani

Niente riconoscenza, anzi.
È gia clima infuocato da derby per Antonio Cassano, talento e testa calda appena sbarcati all’Inter.
Quando fu presentato dal Milan, nel gennaio del 2011, disse che se avesse fallito sarebbe stato da ricoverare al manicomio.
E ora vederlo in nerazzurro fa un certo effetto. «Non ho sbagliato io», ha puntualizzato il giocatore, «ma qualcuno al Milan che sta sopra i giocatori e sopra l’allenatore mi ha preso in giro, promettendo senza fare i fatti. Qualcuno ha fatto il furbo e a me non è piaciuto». Ovvio pensare alla pelata di Adriano Galliani, amministratore delegato rossonero. 
«Lui prometteva prometteva. Faceva tanto fumo e poco arrosto», ha attaccato Cassano.
ELOGI ALLA CHIAREZZA DELL’INTER. Grandi complimenti invece per gli ‘uomini mercato’ dell’Inter, lì a fianco a lui: Ausilio e Branca.
Un ringraziamento sentito al presidente Massimo Moratti: «Voglio avere davanti a me delle persone che parlano chiaro. Loro mi hanno detto: ‘la situazione è questa, se ti sta bene è così sennò vai fuori’. Dall’altra parte qualcuno diceva delle cose e ne faceva altre, ma naturalmente quel qualcuno non parlava con me. Parlava con quelli abituati a leccare qualcosa. Io non lecco niente a nessuno».
ROTTURA PER L’ADDIO DI THIAGO E IBRA. Un dialogo che si è spezzato dopo essersi a lungo logorato e che si è chiuso definitivamente con la cessione di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic: «Sono andati via due giocatori insostituibili. Ho preso la palla al balzo e sono andato via. Avevo già chiesto la cessione ad Allegri durante gli Europei. L’ho fatto dire a Galliani dal mio procuratore durante gli Europei».
ANCHE COL TECNICO BRUTTO RAPPORTO. Già, il tecnico Allegri. Pure con lui rapporto non idilliaco: «Io per Allegri ero la quinta, sesta, settima punta. Contavo come il due di coppe con briscola a bastoni».

Allegri: «Con lui sono stato franco. Il Milan lo ha curato e aiutato»

A distanza, Massimilano Allegri gli ha risposto così, serenamente: «Con Cassano ho sempre avuto un rapporto franco e mi ha chiesto di essere ceduto».
NIENTE PROMESSE. Punto. «Con me ha giocato molto. Come vale per tutti i calciatori, se uno chiede di giocare 60 partite non posso prometterlo», ha spiegato l’allenatore.
Andare via così, sbattendo la porta, non è piaciuto all’ambiente del Milan: «Il club lo ha curato e aiutato per l’idoneità, gli ha dato una mano per andare all’Europeo, e se non avesse giocato al Milan non ci sarebbe andato».
L’ALLENATORE: «BRUTTO PARLARE DOPO». Il vero obiettivo delle frecciate velenose di Cassano è stato però Adriano Galliani, che non ha voluto commentare quelle frasi al vetriolo.
Quindi Allegri ha difeso anche il dirigente: «La cosa più brutta è andare via e parlare, quando le cose si chiudono diventano il passato. Poi ognuno è libero di dire ciò che vuole ma, quando uno parla dopo, credo che abbia poco rispetto per la società per cui ha lavorato».
Al primo incrocio a San Siro chissà che scintille.