Diplomati fuori dalle graduatorie per la scuola

La Cassazione ha confermato la decisione sugli insegnanti esclusi da materne ed elementari a fine 2017. Respinto il ricorso.

22 Luglio 2019 16.26
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Niente da fare per gli insegnanti in possesso del solo diploma magistrale esclusi dalla graduatorie a esaurimento per le scuole materne ed elementari: le Sezioni unite civili della Cassazione hanno respinto il ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato che a fine 2017 estromise chi non aveva partecipato alle sessioni di abilitazione o ai concorsi.

I MAESTRI PARLAVANO DI LESIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI

La decisione già all’epoca gettò nello sconforto migliaia di persone inserite nelle graduatorie per l’immissione in ruolo nella scuola. I ricorrenti, una trentina, tutti diplomati magistrali, contestavano che il Consiglio di Stato avesse ecceduto nei suoi poteri togliendo valore abilitante al diploma magistrale e denunciando una lesione dei diritti fondamentali, visto che avevano lavorato nella scuola per oltre un ventennio e non erano stati tutelati dai giudici «contro l’arbitrio della Pubblica amministrazione».

MOTIVI RITENUTI INAMMISSIBILI E DECISIONE CONFERMATA

Ma i motivi sono stati ritenuti inammissibili dalla Suprema corte: la decisione «rimane entro l’ambito di interpretazione e ricostruzione di una complessa normativa».

UN PASTICCIO IN TEMA DI PRECARIETÀ

Quello delle graduatorie si è rivelato essere un pasticcio in tema di precarietà nel mondo della scuola, con alcuni insegnanti che hanno avuto la cattedra di diritto anche senza essere passati per i concorsi nazionali, mentre dall’altra parte si è dato vita a una massa di esclusi che ha iniziato a far piovere sul ministero una valanga di ricorsi.

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