La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda

David Allegranti
01/02/2024

Come ha fatto l’eurodeputato eletto nelle fila del M5s a passare con i super europeisti di Azione? Fu lui ad accompagnare Di Maio e Dibba nel 2019 in Francia per incontrare il manifestanti che protestavano mettendo a soqquadro Parigi. E nel 2020 ironizzava proprio sul suo nuovo capo di partito...

La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda

Ma Fabio Massimo Castaldo chi? L’anello di congiunzione fra Luigi Di Maio e i gilet gialli? Proprio lui, l’eurodeputato eletto con i cinque stelle, oggi al secondo mandato, è appena passato ad Azione, il partito europeista dell’europeista Carlo Calenda, insieme con la collega Federica Onori.

Il punto in comune? Il sostegno all’Ucraina

Da tempo in rotta con il M5s, Castaldo, ex assistente parlamentare di Paola Taverna, arriva nello stesso partito di Elena Bonetti ed Ettore Rosato, ex renziani che hanno ufficializzato la loro entrata in Azione. Come Castaldo e Bonetti possano stare nello stesso partito, insieme peraltro a Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, è un autentico mistero, ma d’altronde siamo pur sempre il Paese, per dirla flaianamente, in cui la linea più breve tra due punti è l’arabesco. «Vengono in Azione e lo fanno su un punto dirimente per noi, cioè la tenuta di un asse di sostegno all’Ucraina», ha spiegato Calenda, che appena due anni prima attaccava Di Maio per la “figuraccia” dei gilet gialli. «Oltre a questo ci unisce l’europeismo. Per noi è un onore accoglierli», ha sottolineato ancora il leader di Azione.

La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda
Carlo Calenda e Fabio Massimo Castaldo (Imagoeconomica).

Quando Castaldo flirtava con i gilets jaunes

L’onore è tutto di Castaldo, o forse no: nel 2019, quando i cinque stelle non erano pienamente contizzati e dentro c’era ancora un po’ di tutto, e soprattutto andava di moda l’alter mondialismo, Castaldo accompagnò Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista – allora il M5S voleva spezzare le reni all’Europa – dai gilets jaunes. Un «incontro di scambio e di dialogo» per «ascoltare l’esperienza» dei gilet gialli, «le rivendicazioni di un movimento nato completamente dal basso in Francia» ma che «ha dei punti di contatto con le stesse rivendicazioni di cittadini italiani», spiegò Castaldo dopo l’incontro fra i cinquestelle e Christophe Chalencon, di professione fabbro, e già teorico di una «guerra civile inevitabile» nella favolosa stagione dei movimenti francesi 2018-2019.

La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda
Castaldo, Di Maio e Di Battista all’incontro con il leader dei gilet gialli (Imagoeconomica).

Folgorato sulla via del liberalismo democratico italo-europeo

«È stato un incontro conoscitivo importante, per parlare dell’esperienza del Movimento 5 stelle, delle battaglie da noi sostenute a tutti i livelli: nazionale, europeo, locale», aggiunse Castaldo. Interpellato su una possibile alleanza nel Parlamento europeo, Castaldo spiegò di «non escludere niente». Nel frattempo, molte cose sono cambiate. Di Maio e Di Battista non sono più nei cinque stelle, per motivi diversi, al posto dei gilet gialli a protestare ci sono gli agricoltori e Castaldo, evidentemente folgorato sulla via del liberalismo democratico italo-europeo, ha definito il M5s «un partito padronale, basato sul culto della personalità del suo leader». Fino a sei-sette mesi fa era dato per certo il suo passaggio a Forza Italia, poi qualcosa deve essere successo (avrà funzionato la selezione all’ingresso? Chissà).

D’Alema di Castaldo disse: «Mi sembra in gamba. Non è affatto un fesso»

Castaldo pare dotato comunque di una certa trasversalità. Non solo oggi passa dal M5s ad Azione, ma nel 2019 fu elogiato persino dal Conte Max, al secolo Massimo D’Alema, in un’intervista a la Repubblica: «I cinque stelle sono forse un po’ sprovveduti, ma non credo fino a questo punto. Sapevano cosa stavano facendo e se ne sono strafregati di Salvini e delle sue scelte. Hanno il vicepresidente del parlamento Fabio Massimo Castaldo che mi sembra in gamba. Non è affatto un fesso».

La surreale conversione di Castaldo dai gilet gialli a Calenda
Il video (poi cancellato) di Castaldo contro Calenda.

Quel post (poi cancellato) in cui punzecchiava proprio Calenda…

Lo stesso Castaldo che nel 2020 pubblicò su Facebook un post – oggi misteriosamente cancellato – in cui ironizzava su Calenda per l’abbandono del parlamento europeo «dopo nemmeno due anni». Ma Calenda che dice? Il leader di Azione sembra avere una passione per gli sfascisti. Alle elezioni politiche 2022, in Puglia, l’ex Terzo Polo aveva candidato, in quota Azione, l’agguerrito Massimiliano Stellato, che non solo sull’Ilva la pensava diversamente da Calenda: nel 2018 aveva anche organizzato una manifestazione dei gilet gialli a Taranto. Pacifica, puntualizzò lui. Beh, almeno quello.